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Versilia

Cinquanta nuove palme in arrivo al Forte, ecco come sarà trasformato il lungomare

Angelo Petri
Cinquanta nuove palme in arrivo al Forte, ecco come sarà trasformato il lungomare

Un investimento di 40mila euro deciso dall’amministrazione comunale. Le piante acquistate sono resistenti al temuto "punteruolo rosso"

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FORTE. Cinquanta nuove palme di vario tipo arriveranno presto sul lungomare di Forte dei Marmi. Ieri mattina è stato firmato, infatti, il verbale di consegna della fornitura e messa a dimora di oltre cinquanta piante variegate tra le specie di Washingtonia robusta, Phoenix dactilifera e Butia Capitata, alla ditta "I Giardini di Magni" di Carrara, alberature che saranno posizionate presto nelle aiuole dei viali a mare. L’investimento previsto è di circa 40 mila euro.

«I viali a mare sono un biglietto da visita per il nostro Comune - ha spiegato il sindaco Bruno Murzi - ed è fondamentale programmare i vari interventi di manutenzione senza modificare il suo ormai storico skyline con la presenza delle palme che nobilita e arricchisce il verde e l’arredo urbano di tutto il litorale». «Con questo intervento - ha poi precisato l’assessore ai lavori pubblici Enrico Ghiselli - andremo a inserire nuove piante in quelle zone dove nel tempo si sono creati degli spazi liberi, in modo da ristabilire una giusta continuità dei filari di alberi sia lungo il Viale Italico che lungo il Viale della Repubblica. Lo stesso intervento, peraltro, integra ulteriormente il lavoro intrapreso fin dal nostro insediamento nel giugno 2017, data dalla quale abbiamo provveduto a reimpiantare un gran numero di alberature distrutte dalla terribile tempesta di vento del 5 marzo 2015».Ad oggi, ha continuato Ghiselli, «abbiamo, infatti, ripiantumato circa 500 alberature, andando ben oltre quelle abbattute dal fortunale».

D’altro canto il lungomare rappresenta un ingresso importante per la cittadina, e la sua cura deve essere giustamente attenta e costante. Nel mettere a fuoco un intervento di questo tipo sono state utilizzate palme come la Washingtonia robusta, già presente su via Spinetti, la Phoenix dactilifera e la Butia Capitata, tutte palme di varia altezza e consistenza arborea che hanno la caratteristica non secondaria di essere resistenti al temibile punteruolo rosso della palma, un coleottero importato che anche a Forte dei Marmi ha piegato la resistenza di molte palme oggi abbattute e sostituite.L’intervento, annunciato dall’Amministrazione civica, verrà completato nel corso del prossimo mese di gennaio, e fa seguito al programma di riqualificazione del verde che «svolge funzioni preziose non solo da un punto di vista estetico ma anche ambientale - come hanno sottlineato Murzi e Ghiselli - tant’è che il Forte deve la sua fama turistica anche al patrimonio verde che custodisce da sempre con forza ed impegno».

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