Il Tirreno

Versilia

Dal mare in burrasca esce il Gesù dei pescatori: la cerimonia al Tonfano

Gesù bambino "pescato" con la rete
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Gesù bambino "pescato" con la rete

Suggestiva rappresentazione: il bambinello passa dall’acqua alla chiesa. Alla base del progetto c’è l’idea di ritrovare le nostre radici semplicemente condividendole con gli altri

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PIETRASANTA. Vestito da uno spezzone di rete da pesca è giunto dal mare, a Marina di Pietrasanta, il Gesù dei Pescatori e della Gente di mare. Nato in un mare in burrasca, è passato dalle mani di un sommozzatore a quelle di un pescatore che, con cura, lo hanno consegnato a quelle di un’allevatrice e al Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio. Mani che hanno prontamente avvolto in panni bianchi il piccolo corpo uscito dai flutti di un mare severo. Un mare che ci ricorda le fatiche dei nostri avi e che non si ottengono buone cose senza sacrificio ed impegno. Infine le braccia del parroco locale lo hanno condotto in chiesa, dove è stato benedetto e poggiato delicatamente nel Presepe. La Corale della Parrocchia di Sant’Antonio da Padova, nonostante una condizione meteo poco clemente, ha poi reso i giusti onori con le sue voci, al nuovo arrivato.

Alla nascita dal mare, di colui che insegnerà a divenire pescatori di uomini, hanno inoltre partecipato figuranti nelle vesti di quei mestieri in cui affondano le radici della comunità di Marina di Pietrasanta. Uno speciale ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova tradizione. Tradizione che è riuscita a riunire persone tanto diverse tra loro sotto un'unica luce: quella della speranza in un futuro migliore. Quest’anno la benedizione si è svolta in modo semplice per attenersi alle disposizioni vigenti in materia di Covid ed il percorso e programma dei sub e degli uomini in mare è stato modificato a causa delle condizioni meteo.

Alla base del progetto c’è l’idea di ritrovare le nostre radici semplicemente condividendole con gli altri. Un Gesù dei pescatori mancava in Versilia, cosa che invece rappresenta uno dei pilastri fondanti della comunità di Marina di Pietrasanta. Comunità che ha reso vivibile questo tratto di costa, un tempo palude ricca di zanzare ma anche di pesce. Queste persone con il loro frugale stile di vita, nella seconda metà del XIX secolo, si insediarono lungo la foce del Fiume Tonfalo, località oggi denominata Tonfano. Persone con mani d’oro. Mani capaci, oltre che di pescare, di lavorare il legno e la pietra, e con loro, altrettanto necessarie furono le mani delle massaie, delle allevatrici e delle contadine. Chi meglio di Sant’Antonio da Padova, paladino di questo tipo di persone, poteva essere messo a protezione della comunità. Antonio, un tempo monaco agostiniano dalla fine mente, divenne quel frate di indole francescana che seppe tradurre il senso del Vangelo ai semplici. Antonio un giorno ebbe una visione, vide il “pescatore di anime”, Gesù bambino, ai piedi di un albero. Oggi il Fiume Tonfalo è stato interrato e, al posto della sua ampia foce, esiste una piazza che dà accesso ad un pontile. Al fianco del quale è stata posizionata una statua raffigurante il Santo, il cui fusto di appoggio, inserito in acqua e alto quattro metri, potrebbe anche essere la stilizzazione dell’albero dove apparve il giovane figlio di Dio. Ecco perché la natività del Cristo è giusto che prenda posto davanti agli occhi di Sant’Antonio e, soprattutto, che lo faccia passando per una rete da pesca.

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Il prossimo anno i figuranti che rappresentano le radici della nostra cultura e l’insediamento della “nostra” Marina prenderanno forma lungo la battigia ed il percorso per arrivare al mare e al pontile mostrandoci come si viveva e si lavorava un tempo.

La nascita del Gesù dei Pescatori è stata organizzata dall’Associazione GoVersilia col patrocinio del Comune di Pietrasanta, nello specifico con l’Ufficio Tradizioni Popolari, oltre che con la collaborazione del Nimbus Surfing Club, la Zed Surf School, il Club Amici del Pontile, con la Parrocchia e Corale di Sant'Antonio, con la Capitaneria di Porto di Viareggio e l’adesione anche di altri gruppi locali.

Ideatrice del progetto è stata Katia Corfini, presidente di GoVersilia: «Miglior regalo per le festività non poteva giungerci. Cosa di cui c’è un infinito bisogno. Sul pontile ed in acqua intorno a noi c’erano tutti i nostri avi. Erano lì a salutarci con una presenza ancora più forte del solito perché alla fine la loro energia e la loro protezione non ci abbandona mai e quest’anno i cavalieri del mare hanno fatto in modo che la nuova nascita attraversasse le acque tempestose per giungere a noi in serenità e gioia. Buone feste a tutti».
 

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