«Con il Camel Ponce troppi rischi per i contagi». A Pietrasanta i bar in piazza boicottano l’evento
Cinque dei principali locali annunciano la chiusura per l'evento della vigilia al centro delle polemiche. Ma altri, per adesso, decidono di partecipare
PIETRASANTA. I bar della piazza - anche se non tutti - dicono no al Camel Ponce. «Non ci sono i presupposti» è il mantra rilanciato, nella giornata di ieri, da cinque importanti attività - bar Michelangelo, Caffè al Teatro, bar Iris, bar pasticceria Il Duomo e Caffé Lombardi. In realtà c’è chi, sempre con vista privilegiata su piazza Duomo, come il bar Pietrasantese, resterà aperto domani sera. «Serviremo solo alla clientela ai tavoli e tre guardie private vigileranno sui flussi in entrata e in uscita. Niente resse, niente file, niente ingressi all’interno del locale fatta eccezione per l’uso dei servizi igienici. Detto questo noi risponderemo presente», spiega Michele Bartoli.
Un pensiero, quello dello stesso Bartoli, condiviso, almeno fino alla giornata di ieri, da altri locali del centro storico anche se dubbi e timori si stanno insinuando fra diversi esercenti. «Visto che non ci sono i presupposti per garantire la sicurezza nostra e vostra il bar Michelangelo non parteciperà al Camel Ponce. Chiuderemo alle 20.30» la sostanza di un post consegnato al popolo social e che nel breve volgere di poche ore è stato rilanciato e condiviso da molti cittadini. La prima firmataria del "Io non apro" era stata, nei giorni scorsi, Amelia Palla, del bar Il Duomo. «Non siamo nelle condizioni di potere gestire dei clienti, magari ubriachi, che fanno ressa e che ti rispondono con una risata se gli chiedi di indossare la mascherina. Voglio tutelare i miei dipendenti, la mia persona e anche i clienti che potrebbero fare tappa davanti al mio locale: preferisco rinunciare ad un incasso sicuro che azzardare la partecipazione ad un evento così complicato appunto da gestire in questa fase. Diciamo no alla festa in piazza l’ultimo dell’anno e consentiamo, di fatto, il Camel Ponce: non capisco e allora meglio restare chiusi». Anche Stefano Nardini, titolare del Caffè al Teatro, era stato, nei giorni scorsi, con un commento stringato, molto esplicito. «Sono assolutamente preoccupato».
E infatti, domani sera, spegnerà le luci del locale ben prima dell’inizio dell’happening. Una decisione, quella adottata dai bar in questione, che sembra in parte vanificare la scelta del sindaco Alberto Giovannetti di non limitare, in alcun modo, lo svolgimento dell’evento.«Non ci sono novità: resta tutto confermato», ribadiscono dal Comune mentre negli ultimi giorni sono stati pressoché quotidiani gli scambi di vedute con la Prefettura.Nel frattempo le ordinazioni di ponce sono già arrivate a destinazione e le stesse attività hanno definito l’ingaggio della vigilanza privata per garantire, nei limiti del possibile, il rispetto delle regole: una parola definitiva sullo svolgimento dell’appuntamento la potrebbe però sancire il meteo. Le previsioni segnalano infatti pioggia. Un fattore che, alla luce delle polemiche, delle rinunce e della preoccupazione crescente di questi ultimi giorni, potrebbe rivelarsi decisivo. E risolutivo.
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