Sicurezza
«Parcheggiatore e spacciatore di cocaina in un bagno al Forte», due arresti: ecco chi sono
Dopo le indagini dei carabinieri il blitz all'alba. Secondo gli investigatori i clienti prima ordinavano la droga e poi gli veniva consegnata dal comlice su uno scooter
FORTE. Alle prime luci dell’alba di martedì 21 dicembre i carabinieri della Stazione di Forte dei Marmi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal del Tribunale di Lucca, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative, nei confronti di Cristiano Tagliabue, classe ’76, e Alessandro Buratti, classe ’64, entrambi residenti a Forte dei Marmi, ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari dell’Arma hanno infatti accertato, a conclusione di una articolata attività investigativa, che i due uomini, nel periodo tra gennaio 2020 a ottobre 2021, a Forte dei Marmi hanno effettuato numerose cessioni di cocaina a diversi acquirenti. L’attività è stata avviata a seguito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, nel corso dei quali i militari hanno notato nel parcheggio di uno stabilimento balneare un frequente via vai di persone che effettuavano solo brevi soste e, dopo aver parlato con il parcheggiatore presente, si riallontanavano.
I militari, insospettiti dai numerosi movimenti di persone, hanno dunque effettuato alcuni servizi di osservazione nei pressi del parcheggio. Verso la fine dello scorso agosto, hanno sorpreso Buratti, che svolgeva attività di parcheggiatore, mentre consegnava un involucro Tagliabue che subito dopo si allontanava a bordo di uno scooter.
Nella circostanza, entrambi venivano poi fermati dai militari e, a seguito di perquisizione, Buratti veniva trovato in possesso di una dose di cocaina e di 400 euro mentre Tagliabue, anche a seguito di perquisizione domiciliare, di un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e oltre 3.300 euro in banconote di vario taglio.
A questo punto, i carabinieri hanno ricostruito minuziosamente i contatti avuti dai due con decine di acquirenti di sostanze stupefacenti e hanno riscostruito le varie cessioni di cocaina effettuate tra gennaio 2020 e ottobre 2021, cessioni che avvenivano presso il parcheggio, nei pressi dell’abitazione di Tagliabue e presso locali pubblici. Sulla base delle risultanze investigative, il pubblico ministero titolare dell’indagine ha avanzato richiesta di misura cautelare al gip che, condividendo a pieno gli esiti, ha emesso il provvedimento cautelare: ieri i militari dell’Arma hanno rintracciato i due soggetti presso le rispettive abitazioni e li hanno condotti presso la Casa Circondariale di Massa.
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