Sicurezza
Masterplan pronto a fine 2019 Da allora è rimasto nel cassetto
L’intento della Autorità portuale era quello di avere «una condivisione piena e consapevole con l’amministrazione comunale di Viareggio»
la ricostruzione
Pronto nel dicembre 2019, il Masterplan della variante al Piano regolatore portuale da due anni è chiuso nei cassetti di chi via ha lavorato. E solo il Tirreno, negli ultimi mesi, ha avuto la possibilità di iniziare a illustrarlo ai propri lettori. Un po’ la pandemia, un po’ le lezioni amministrative posticipate al settembre dello scorso anno, un po’ lo scontro in atto tra Comune di Viareggio e Regione Toscana per la nomina del nuovo segretario della Autorità portuale regionale, ha fatto sì che due anni siano passati invano. Mentre il porto, la nautica, il diporto continuano a chiedere spazi e riorganizzazione. Eppure, lo stesso Masterplan – così vi si legge - «è elaborato per consentire una condivisione piena e consapevole di tali azioni con la amministrazione comunale, con particolare riguardo sia a quegli ambiti che, pur ricadendo all’interno del Demanio marittimo portuale non presentano attività portuali, sia a quegli ambiti non compresi nel perimetro dell’ambito portuale attuale, ma tuttavia ospitano attività portuali o comunque correlate al porto». Dunque, «la condivisione delle scelte di riassetto complessivo del porto con la amministrazione comunale è motivata anche dalla necessità di consentire ai rispettivi Enti di coordinare le azioni di modifica dei propri strumenti di pianificazione, anche nel quadro del redigendo Regolamento urbanistico, il cui procedimento di formazione è stato avviato dal Comune il 5 agosto 2014». Lo strumento urbanistico, nel frattempo, è stato approvato. Ma il nuovo Piano regolatore non ha fatto un passo avanti.
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