Il Tirreno

Versilia

I contagi continuano a salire in Versilia: due pazienti in terapia intensiva

Cesare Bonifazi
I contagi continuano a salire in Versilia: due pazienti in terapia intensiva

Sono oltre 300 i casi positivi soltanto nell’ultima settimana. Solo due comuni rimangono sotto la soglia di guardia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Per tanti versiliesi sarà un Natale blindato. Il contagio ormai sta rialzando la testa dopo un lungo periodo. I dati parlano chiaro: sono oltre 300 le persone che nell’ultima settimana sono entrati a contatto con il virus. Lo scenario fa ricordare quello del novembre 2020 quando, dopo la stagione calda, le nostre case avevano familiarità con covid. E sono solamente due i Comuni che al momento possono vantare di essere sotto alla soglia di guardia del tasso di 250 contagi su diecimila abitanti. Tutti i dati forniti direttamente dalla Regione nel corso degli scorsi giorni sono riportati nella tabella accanto.

Secondo il report settimanale diffuso da Asl Nord Ovest nella giornata di ieri, soltanto il 41 per cento dei nuovi contagiati hanno meno di 35 anni. Segno che il virus ha ricominciato a viaggiare tra gli over 40, ovvero lo zoccolo duro delle persone che non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino.

«Il fattore positivo è che ancora non abbiamo traccia della famosa variante Omicron - spiega Alberto Tomasi, dirigente di Asl - Tuttavia è necessario sottolineare come il concetto di variante, di per sé, indica soltanto la debolezza stessa del virus: il coronavirus varia perché messo in difficoltà dal vaccino e dai dispositivi. Il virus tende a mutare le sue caratteristiche perché si adatta alle situazioni. Per quello che sappiamo adesso, la maggior parte dei vaccini protegge sufficientemente da questi nuovi fattori di rischio. Poi nei prossimi mesi verranno messi a punto nuovi vaccini che tengono conto delle varianti».

Rispetto alla situazione attuale Tomasi spiega che il «momento è critico: il freddo ci fa stare più vicini e le nostre mucose sono naturalmente più indebolite. Ovviamente c’è anche da considerare il fatto che proprio in questo periodo ci sono anche altri virus respiratori. È importante mantenere la regola delle tre “M”: mascherina, lavaggio mani e metro di sicurezza».

Sebbene in Terapia intensiva ci siano due pazienti in gravi condizioni per il virus, tuttavia il dirigente spiega che «la situazioni rispetto a un anno fa è nettamente migliore. Le ondate sono come quelle in uno stagno: saranno sempre di minore intensità ogni volta. Il virus continua a circolare ed è impossibile che sia diversamente»

Proprio in questi giorni si allarga anche lo spettro delle armi contro il virus: aumentano le prime dosi e anche i bambini avranno la loro iniezione: «Oggettivamente è la prima volta che si supera l'80 per cento di vaccini in un tempo così breve: tra pochi giorni si ricorda il primo giorno di vaccino, mai nella storia era successa una cosa del genere. I no vax sono solo una minoranza rumorosa ma la maggioranza è silenziosa e si vaccina. Se c’è una parte che prova sfiducia, ne abbiamo responsabilità anche noi sanitari: basti pensare fino all’anno scorso solo il due per cento si vaccinava contro il virus dell’influenza. Una sfida sarebbe stata quella di imporre il vaccino e renderlo obbligatorio».

Proprio riguardo al vaccino, secondo i dati dell’azienda sanitaria, alla data di lunedì erano state fatte 118.162 prime dosi, 107.399 seconde dosi, 41.015 terze dosi. In tutto il territorio della Versilia. La percentuale di persone che hanno ricevuto almeno una dose da 5 anni in su è complessivamente dell’85 per cento. Questo anche il numero delle terze dosi somministrate nella settimana dal 14 al 20 dicembre: 7.212.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web