Gioco
Addio a Pasquale Franceschi: per anni anima del Viareggio calcio
Aveva 86 anni e a lungo ha ricoperto il ruolo di magazziniere della squadra. L’ex presidente Dinelli: «Ha dato molto ai bianconeri, anche lontano dai riflettori»
VIAREGGIO. È morto nella mattina di martedì 21 dicembre all'ospedale Versilia, dove era stato trasportato in seguito a un malessere Pasquale Franceschi, 86 anni storico magazziniere del Viareggio calcio, e – fino alla pensione – dipendente del panificio Benzio in via Mazzini. Abitava al quartiere Apuana al Varignano, è stato un personaggio che ha dato molto alla società bianconero: tifosissimo prima di tutto del Viareggio, quando ha potuto dare il suo prezioso contributo lo ha fatto per anni per dare una mano alla squadra della sua città. Lo ha fatto con grande passione, ma soprattutto impegno.
È stato prima nell'Esperia Viareggio, con la presidenza di Stefano Dinelli e poi fino a quando la salute lo ha permesso con il Viareggio 2014. A volte i suoi modi potevano sembrare burberi, ma aveva un grande cuore e la dimostrazione è che tutti gli allenatori e i giocatori che sono passati da Viareggio, oltre le varie dirigenze hanno di lui un grande ricordo. Giocatori che poi sono diventati famosi, e hanno raggiunto anche la Nazionale erano rimasti in contatto con lui: Totò Di Natale, Leonardo Pavoletti, Simone Zaza, e gli allenatori Alfredo Aglietti, Cristiano Lucarelli, Stefano Cuoghi. Il suo era un ruolo di estrema fiducia, perché entrando nello spogliatoio carpiva in determinati momenti anche gli umori della squadra, ma sapeva tenerli riservati. Ed è per questo che si è è conquistato a pieni titoli la fiducia di tutti. Ha sofferto e gioito per le sorti del Viareggio in tutti gli anni in cui ha fatto parte della grande famiglia bianconeri.
L'ex presidente dell'Esperia Viareggio Stefano Dinelli ha appreso come tutti ieri mattina la brutta notizia. «Per me era come una persona di famiglia – dice – dopo Angelo Francesconi, era rimasto lui come figura storica per il Viareggio calcio. Lo ringrazio ancora per tutto quello che ha dato per la società. Il suo è stato un ruolo davvero importante, anche se non sotto i riflettori, però posso dire che ha dato molto e questo è bene che tutti lo sappiano. Era scrupoloso, ricordo un aneddoto: una volta, visto che aveva dato disposizione di non dare a nessuno il giubbotto in dotazione, lo chiesi anch'io, perché avevo freddo e rispettando le mie disposizioni non lo dette neppure a me. Quest'estate lo avevamo invitato ad una cena organizzata con i collaboratori dell'Esperia, ma non stava bene quindi non era venuto: sarebbe stata sicuramente una presenza gradevole. Le trasferte con lui sul pullman erano uno spasso, perché raccontava sempre storie gradevoli di Viareggio, del Carnevale e delle Canzonette, di cui era un grande appassionato».
Tutta la famiglia dell'Esperia Viareggio lo ricorda con affetto, da Andrea Gazzoli, Beppe Vannucchi, Massimo Moscardini, Elena Francesconi e tutti gli altri. C'era rimasto legato, anche in questo periodo in cui usciva ormai poco, Angelo Giannecchini, ex parrucchiere, che è stato all'epoca collaboratore del Viareggio, ruolo che è tornato a ricoprire nell'attuale società: «Lo sono andato a trovare a casa di recente anche per fargli i capelli. Non mi aspettavo questa disgrazia improvvisa, anche se purtroppo aveva dei problemi di salute». Sono tante le attestazioni di vicinanza giunte ai familiari da parte di sportivi, Ultras, di ex calciatori, dirigenti bianconeri. Condoglianze sono giunte anche dal Viareggio calcio.
Lascia la moglie Maria, il fratello Giovanni, conosciuto come “Catinella”, anche lui tifoso delle zebre, ex arbitro di calcio, il genero Armando i nipoti Mayla, Maycol, i bisnipoti Leonardo, Alessandro,Valentino. Il funerale a cura della Misericordia è fissato per mercoledì 22 dicembre alle 15 nella chiesa di Santa Rita.
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