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Versilia

l’intervento 

La chiesa di San Rocco a Mulina è salva Arrivano i finanziamenti della Fondazione

La chiesa di San Rocco a Mulina è salva Arrivano i finanziamenti della Fondazione

Da Lucca 200mila euro che serviranno per la struttura, il tetto e la creazione di un’area espositiva e museale

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Stazzema. La chiesa di Mulina avrà finalmente il denaro per tornare a nuova vita. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha infatti concesso un contributo di 200mila euro per i lavori di messa in sicurezza strutturale e architettonica della copertura della Chiesa di San Rocco a Mulina «al fine della realizzazione di un’area museale ed espositiva». La notizia è leggibile sul sito della Fondazione, Bando Beni culturali 2021-2023. Il progetto del recupero della chiesa di San Rocco di Mulina è tra i 49 progetti per i quali è stato deliberato l'assegnazione del contributo.

«Un grazie immenso alla Fondazione e a tutti i soggetti istituzionali e religiosi che hanno preso a cuore il recupero e la conservazione della chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema, luogo della memoria nazifascista del 12 agosto 1944 - il commento a caldo di Giuseppe Vezzoni del gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema - Un grazie anche agli anonimi donatori che hanno permesso racimolare un piccolo fondo di 2.500 euro e dimostrare così che anche comuni cittadini intendevano manifestare il loro interesse affinché la chiesa di San Rocco e l'annessa canonica restassero testimonianze vive della barbarie fascista che si consumò il 1, l'8 e il 12 agosto 1944 a Mulina di Stazzema».

Quella della frazione stazzemese è una barbarie che è restata dimenticata per ben 47 anni e che dal 1991 è stata riconsegnata alla storia e alla memoria della Resistenza e antifascista italiana, così come ha trovato onore e spazio tra i protagonisti e agnelli sacrificali in quell'ora buia che fu l'agosto del 1944 la figura di don Fiore Menguzzo, allora ventottenne parroco di Mulina e che insieme a don Innocenzo Lazzeri rappresenta il tributo sacerdotale pagato alla ferocia assassina nazifascista del 12 agosto 1944.

«Questo importante contributo elargito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca allontana la paura che la storia dei martiri di Mulina, recuperata dal silenzio di decenni e che ogni 11 agosto si commemora nella frazione, potesse essere ancora preda dell'oblio. Un riconoscente grazie a chi ha operato perché fosse scongiurata questa terribile eventualità. Anche agli organi di stampa che hanno pubblicato i numerosi comunicati inviati per sensibilizzare il recupero la conservazione di questi beni della memoria comune», conclude Vezzoni.

In totale sono oltre 900 mila euro i soldi stanziati per il recupero di Beni culturali in Versilia. A tanto ammontano le risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha destinato alla realizzazione di 10 interventi individuati grazie al Bando “Beni culturali 2021-2023”, da poco deliberato, che vedrà finanziare operazioni di restauro per quasi tre milioni di euro in tutta la provincia di Lucca.



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