Sicurezza
Il latino nuova lingua internazionale Un progetto al classico Carducci
viareggio. Il latino una lingua morta? Assolutamente no.
Anzi, una lingua “franca”, un po’ come l’inglese: lingua comune intorno alla quale si comunica per la condivisione di un codice.
La scommessa è legata al progetto “eTwinning”, un gemellaggio elettronico che mette in rete licei di diversi stati europei i cui studenti si cimentano con il latino e lo usano come una lingua moderna per comunicare.
Ecco che il liceo Classico Giosuè Carducci di Viareggio – che oggi aprirà le sue porte agli studenti delle terze medie che devono scegliere la scuola superiore in vista delle iscrizioni che partiranno a inizio anno prossimo –in ambito di internazionalizzazione dell'attività scolastica, da quest’anno sta lavorando per ottenere il Certificato europeo di “scuola eTwinning”, titolo che certifica una scuola attiva nei valori di promozione della pedagogia e dell’innovazione.
eTwinning è un progetto grazie al quale gli insegnanti di Paesi diversi possono attivare gemellaggi elettronici tra classi che può portare alla nascita di veri e propri partenariati pedagogici anche di scambio reale tra scuole; nella sua realizzazione dà grande rilievo alle possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) nei sistemi di didattica e formazione.
A partecipare al progetto eTwinning “Roman traces- Vestigia Romana” è la classe seconda A del corso Classico.
Il progetto, promosso dalla professoressa Anna Marsili, docente di Latino della classe prevede l’interazione degli studenti del Carducci con gli studenti delle classi di ben altri cinque licei europei: si tratta del il College “Suzanne Lacore” di Parigi, il College “Paul Gauthier»di Cavaillon – Vaucluse, il Lycée Général et Technologique “Sainte-Marie des Champs” di Tolosa, l’Instituto de Educacion secondaria “Galileo Galilei” di Valladolid, ed il Liceo Scientifico “U.Dini” di Pisa.
Obiettivo è quello di creare una comunità di studenti europei che comunicano tra di loro utilizzando come lingua comune il latino, oltre all’inglese.
Le classi partecipanti sono accomunate oltre che dalla presenza dello studio della lingua latina nel curricolo scolastico, anche dal condividere territori in cui sopravvivono tracce visibili del passato legato alla presenza dei Romani.
Cristina Bulgheri
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