Sicurezza
Il nuovo porto di Carrara preoccupa anche Murzi
Categorie e amministrazioni presenti alla seduta pubblica sul problema dell’erosione della spiaggia che accelererà con il progetto della diga foranea
Forte dei marmi. Il potenziamento del porto di Marina di Carrara, con un allungamento della diga foranea, allargamento di banchina, piazzali e un nuovo molo, rischiano di accelerare l'erosione della costa, da Massa fino alla Versilia. A dirlo sono i Paladini Apuo Versiliesi, in attesa di prove e documenti dall'autorità Portuale che possano smentire questi timori, ma che non sono mai arrivati. E così venerdì hanno tenuto una seduta pubblica, per esporre i problemi del porto e dell'erosione, coinvolgendo cittadini ma anche operatori economici, balneari, associazioni di categoria, campeggiatori, esperti in genere, Italia Nostra, Legambiente e non ultimi i sindaci di Forte dei Marmi e di Massa. Una nutrita schiera di partecipanti, «a testimoniare -ha detto Orietta Colacicco, presidente dei Paladini- che il momento è critico e la preoccupazione è di tutto il comprensorio Apuo Versiliese».
Basti pensare alle immagini presentate dal socio ed imprenditore Umberto Nesi, che sovrapponendo foto storiche ed attuali degli arenili apuani e versiliesi ha mostrato il pauroso arretramento della linea di costa. Con tutto ciò che ne consegue per chi la vive e ci lavora. A ricordarlo è il vice presidente nazionale di Federalberghi Paolo Corchia, stimando in 3 miliardi di euro il valore economico del turismo nel comprensorio, per un totale di 15 mila addetti ai lavori, più tutti quelli dell’indotto. «È un patrimonio da difendere, e giocarsi ancora una possibilità di sviluppo con un ampliamento innaturale credo che sia una cosa da pazzi».
L'ingegnere Tito Franzini, spiegando in cosa consiste l'ampliamento, si è detto preoccupato dall'autorizzare «con leggerezza queste opere a mare; ciò dovrebbe sottoporsi a studi complessi, che però non abbiamo visto».
Il sindaco Bruno Murzi ha accolto le istanze presentate, parlando di «colpe ataviche» del porto di Carrara sull’erosione, ma sollecitando sull'urgenza di passare dal dire al fare, mobilitando la popolazione così da avere la netta contrarietà all’ampliamento, e di arrivare anche alle vie legali. Il Sindaco di Massa Francesco Persiani pur ritenendo la via legale l’estrema ratio, ha sottolineato la necessità di fare chiarezza, lamentando altresì «come non sia stata e non sia permessa un’interlocuzione con i comuni vicini», parlando piuttosto di «informazioni concesse», ma senza possibilità di voce in capitolo.
Da lui l'impegno comunque a continuare il dialogo sull'erosione con la regione e per il piano dell’arenile, ma la faccenda sull' accelerazione o meno causata dall’ampliamento resta. Pertanto, ha concluso la presidente Orietta Colacicco, i Paladini stanno preparando come primo atto una richiesta formale all’Autorità portuale, «per ottenere le prove e i documenti che proverebbero che l’ampliamento non porterà erosione».
Invitando così tutti gli interessati a sottoscriverla, e chiedendo l'appoggio ai sindaci coinvolti.
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