Gioco
I versiliesi sono al top per le vaccinazioni. Ma in 15mila mancano ancora all’appello: le fasce a rischio
Nell’Asl è la zona con le performance migliori per gli over 60. Preoccupano i quarantenni: 3.400 ancora senza protezione
VIAREGGIO. A quasi un anno esatto dalle prime vaccinazioni anti-Covid in Versilia, questa bella terra con i monti "ridenti e foschi" (definizione di Pier Paolo Pasolini), può vantare una campagna vaccinale tra le migliori della Toscana per numero di persone coinvolte. Al 15 dicembre scorso, le vaccinazioni con almeno una dose hanno sfondato quota 130mila, in un territorio che ha 159mila abitanti di tutte le età. Se togliamo i bambini sotto i 12 anni, che possono cominciare a vaccinarsi solo adesso, significa che la stragrande maggioranza della popolazione ha detto sì al vaccino anti-Covid. Un atto di fiducia e di responsabilità nei confronti della propria comunità che non va mai dato per scontato. Un gesto che, in qualche modo, riconosce il pesante tributo pagato alla pandemia, con oltre 300 vittime versiliesi del coronavirus.
Non a caso la Versilia, dati alla mano, è in cima a molte classifiche dell’Asl per cittadini vaccinati in base all’età. Le performance più brillanti sono tra gli ultrasessantenni, la fascia considerata a maggiore rischio in caso di contagio Covid: per ottantenni, settantenni e sessantenni la percentuale di copertura con la doppia dose è sempre sopra il 90 per cento. La differenza, rispetto alla media dell’Asl, è di due punti percentuali: sembra poco, invece è tantissimo. Vuol dire che gli ultrasessantenni versiliesi si sono vaccinati molto di più rispetto ai loro coetanei lucchesi, livornesi, massesi e così via.La copertura scende un po’ quando si parla dei cinquantenni, di cui comunque l’88 per cento sono vaccinati con doppia dose: la media dell’Asl è ancora inferiore di due punti percentuali.
Arrivando ai quarantenni, emerge il vero tallone d’Achille della campagna anti-coronavirus: c’è un 18 per cento di non vaccinati tra i 40 e i 49 anni. Sono 3.411 persone che non hanno ricevuto neppure una dose anti-Covid: è la fetta più grossa degli oltre 15mila versiliesi sopra i 12 anni che al momento non vogliono fare il vaccino (oppure non possono per motivi di salute, ma si tratta di una minoranza esigua). Quindicimila non vaccinati, in un momento in cui la pandemia sta riprendendo quota e cerca di farsi largo nei "buchi" della rete, sono un bacino potenzialmente pericoloso. Perché potrebbe rimettere pressione sull’ospedale Versilia e sui servizi sanitari in generale.
Secondo Open, il sito web di Enrico Mentana, il Governo è preoccupato per l’aumento dei contagi, che potrebbe avere un effetto ancora deleterio sugli ospedali. Per questo motivo sarebbe emersa l’ipotesi di un lockdown specifico per i non vaccinati, dopo le feste natalizie o addirittura durante. Una decisione clamorosa, sulla falsariga di quanto stanno valutando altri Paesi europei. Se così fosse, solamente in Versilia riguarderebbe 15mila cittadini. La speranza è che un provvedimento del genere non sia necessario. Ma la curva dei nuovi casi positivi al Covid sta salendo anche da noi.
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