Lutto
Addio a Giuseppe Ciomei, “nonno” degli alpini di Viareggio
Aveva 94 anni. Anima dell’associazione lascia la moglie e i tre figli. Il funerale lunedì 20 dicembre alle 10.30 nella chiesa Della Madonna del Buon Consiglio al Terminetto
VIAREGGIO. Con la scomparsa di Giuseppe Ciomei se ne va un pezzo di storia del quartiere Terminetto, e anche una bella fetta di un’antica tradizione che unisce. Sì, perché Ciomei – scomparso ieri a 94 anni – era uno degli alpini più anziani di Viareggio, per molti un simbolo. Una sorta di nonno di queste gruppo altamente specializzato che fa della tradizione un elemento fondante.
Dell’assemblea dell’associazione nazionale alpini, gruppo di Viareggio, sezione Pisa-Lucca-Livorno, aveva anche fatto parte. Siamo alla fine degli anni Novanta. Insieme a lui c’erano Paolo Benedetti, Rodolfo Focaia, Roberto Galassini, Alfredo Paolini, Luciano Agostini, Florindo Arrighini, Flavio Ciaponi, Carlo Boldrini, Massimo Landi, Roberto Bonuccelli. Poi a ogni anniversario lui era sempre in prima fila con il berretto con la penna in testa e la bandiera degli alpini in mano. Ciomei se n’è andato nella sua casa di via Adua sconfitto dall’età ma non dalla passione.
«L’alpino Giuseppe Ciomei, classe 1927 – è il ricordo di Francesco Barsanti – è andato avanti a raggiungere la casa del Padre». Ciomei lascia la moglie e tre figli, due maschi e una femmina. I funerali sono in programma lunedì 20 dicembre. La cerimonia funebre verrà infatti celebrata alle 10.30 nella chiesa Della Madonna del Buon Consiglio al Terminetto. A cura delle onoranze funebri della Misericordia di Viareggio.
Alla messa, oltre ai familiari ci saranno ovviamente anche i vecchi compagni alpini e tutti i rappresentanti dell’associazione di Viareggio. Ovviamente avranno in testa la nappina con la penna per salutare uno dei loro compagni di viaggio più anziani.
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