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A Seravezza cambio al vertice della fondazione Terre Medicee: ecco il nome in pole

Tiziano Baldi Galleni
A Seravezza cambio al vertice della fondazione Terre Medicee: ecco il nome in pole

Cambierà sotto il profilo statutario: ci sarà infatti un’unica figura al vertice che ricoprirà il ruolo o di direttore o di presidente

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SERAVEZZA. Sempre più vicina la definizione dell’assetto della fondazione Terre Medicee. Cambierà infatti sotto il profilo statutario: ci sarà infatti un’unica figura al vertice che ricoprirà il ruolo o di direttore o di presidente. E stanno per arrivare le nomine del nuovo consiglio direttivo. Mentre il ruolo di numero uno della partecipata del Comune, che gestisce tutte le attività culturali di Palazzo Mediceo e delle Scuderie Granducali, potrebbe essere ricoperto da Davide Monaco. Già consigliere comunale di minoranza, che è stato una delle menti principali del ritorno di Lorenzo Alessandrini, con il comitato che lo ha sostenuto nella campagna elettorale e di cui Monaco era coordinatore.

«Lui ci sarà sicuramente con qualche titolo – dice il sindaco – ma ora mi sto concentrando sulla ricerca di nuovi soci per portare risorse alla Fondazione. Dopodiché i membri del consiglio direttivo nominati dai soci e quelli che nominerà il Comune sceglieranno chi sarà alla guida». Fra i soci rimarranno senza dubbio la Fondazione Henraux e la Barsi Marmi, ma il primo cittadino sta contattando decine di realtà locali. E il nome di Davide Monaco al momento sembra essere quello più accreditato, per l’amministrazione, a ricoprire l’incarico di numero uno della Fondazione. «Davide è molto specializzato nella lettura dei bilanci ed è manager di se stesso e nel suo lavoro. Ha un grande intuito politico ed è stato capo coordinatore della mia cordata politica e gode della mia incondizionata fiducia. Sicuramente avrà un ruolo importante nella Fondazione».

Perché il sindaco ha un obiettivo ben chiaro. Anzitutto riportare i conti in ordine e far viaggiare sempre più con le proprie gambe le attività culturali dell’area medicea. Al momento il Comune versa infatti 250mila euro l’anno a Palazzo Mediceo. Inizialmente il neo sindaco non potrà farne a meno ma via via l’ipotesi è di ridurre questo capitolo di spesa per il Comune. «Al momento l’impegno è rilanciare questo organismo perché non posso impegnare il bilancio comunale. Stiamo cercando nuovi soci e decidendo le cariche. A giorni ci saranno i decreti con le nomine dei membri decisi dall’amministrazione e quelli dei soci partecipanti, non appena avremo la loro disponibilità. Dopodiché il Cda si riunirà: farà le nomine, darà incarichi e deciderà di volta in volta le iniziative. I soci che abbiamo contattato sono tantissimi. Perché noi dobbiamo risolvere il problema principale: garantire alla Fondazione – ribadisce – di poter correre da sola senza essere sostenuta in questo modo dal Comune. Oggi è oltretutto in una situazione debitoria, da cui voglio farla uscire aumentando le entrate. Successivamente questo andrà a vantaggio delle iniziative culturali».

Alessandrini assicura anche che non sarà un «poltronificio» e che le «alleanze e la solidarietà» che troverà gli garantiranno un forte cambio di rotta e quindi un rilancio delle attività culturali che si svolgono nel Patrimonio Unesco: dalla mostra estiva di pittura, a Seravezza Fotografia, alla stagione teatrale invernale, che sono le principali, per arrivare a tutte le altre iniziative espositive, di spettacolo ed enogastronomiche.

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