Il Tirreno

Versilia

l’indagine della finanza  

Crac Papergroup, sequestrata una villa anche a Pietrasanta

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PIETRASANTA. Tre ville per un valore complessivo di oltre un milione sono state sequestrate dalla Finanza di Lucca. Si tratta dell’ultimo atto, in ordine di tempo, del crac della ex Papergroup Spa, la grande cartiera della Lucchesia fallita tre anni fa. Le Fiamme Gialle, su disposizione del tribunale di Pistoia, hanno eseguito una misura cautelare che ha portato al sequestro preventivo di beni per oltre un milione di euro nei confronti di due ex manager della società. L’attività – come la Finanza – era partita dalle investigazioni condotte da nucleo di polizia economico-finanziaria di Lucca i quali, nel gennaio 2020, hanno concluso una serie di accertamenti relativi al fallimento della cartiera lucchese. Da questi erano state riscontrando distrazioni per oltre 6,5 milioni di euro. I controlli avevano portato anche alla denuncia di quattro componenti del consiglio di amministrazione della Papergroup per bancarotta fraudolenta, per due di loro anche per autoriciclaggio. A finire nei guai erano stati i fratelli Rodolfo Vamberti e Valerio Vamberti, e i loro figli Antonio Vamberti e Daniele Vamberti, ai vertici dell’azienda cartaria. In particolare, come spiega la finanza, nel corso delle indagini erano stati fatti accertamenti bancari, ispezioni contabili nell’impresa fallita e due rogatorie internazionali, in Svizzera e in Liechtenstein. Nei due paesi erano aperti conti correnti e due società che detenevano giuridicamente diversi beni immobili insistenti sul territorio nazionale, risultati nella disponibilità degli indagati. Secondo la ricostruzione della finanza quegli immobili sarebbero stati solo strumentalmente intestati alle due società straniere, con lo scopo di mascherarne la loro effettiva titolarità. Ricostruzione che è stata ulteriormente rafforzata dalle successive ispezioni nei confronti della società e dei suoi amministratori, ispezioni fatte per sottoporre a tassazione i proventi illeciti derivanti dalle distrazioni accertate.

Una volta completate le verifiche fiscali, e tenuto conto delle contestazioni amministrative, sono scattate le denunce per i due ex manager della società (i cugini Antonio e Daniele Vamberti) alla Procura pistoiese. In provincia di Pistoia, infatti, sono residenti i due manager. Le fiamme gialle si sono rimesse poi alla valutazione dell’autorità giudiziaria sulla possibilità di un sequestro preventivo per un valore pari all’imposta evasa. E la valutazione è arrivata: il giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta del pm, ha emesso il provvedimento che si è concretizzato nel tre ville: due a Pescia e la terza a Pietrasanta, per un valore pari a quello da sequestrare, ossia 1.005.492 euro.

«L’operazione – spiegano gli investigatori – testimonia l’impegno nell’azione di contrasto ai fenomeni illeciti economico – finanziari più gravi e insidiosi garantendo il perseguimento di aggressione dei patrimoni dei soggetti che si sono indebitamente arricchiti». Il gruppo cartario Papergroup (poi rilevato all’asta da un gruppo veneto, totalmente estraneo alla vicenda) al momento del crac dava lavoro a 147 persone.

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