Gioco
Corchia pensa già al 2022 «Gli hotel aprano prima e stop tassa di soggiorno»
«Nessuno si può lamentare della stagione 2021 Spero che la giunta riesca a varare il piano di settore»
forte. Aprire gli alberghi prima possibile rispetto al 2021. Avere più risorse per la riqualificazione dal Pnrr e più opportunità dal Piano degli alberghi cittadino. Contare su una nuova sospensione della tassa di soggiorno. Sono questi i regali di Natale che gli albergatori fortemarmini sperano di trovare sotto l’albero per le feste ormai imminenti.
Ne abbiamo parlato con Paolo Corchia, storico presidente degli albergatori fortemarmini e vicepresidente nazionale di Federalberghi.
Cominciamo dalle vacanze di Natale che prospettive ci sono?
«Natale è un fenomeno strano. Andava benino fino a poco tempo fa, anche al Forte, ma questo allarmismo sulla variante Omicron e forse un eccesso di comunicazione, compreso le terze dosi di vaccino, ha sicuramente portato molti a rinunciare al cenone fuori casa. Anche se è vero che chi ha ville e appartamenti al Forte decide, sovente all’ultimo minuto, guardando tante cose. Di fatto però a quindici giorni di distanza la prospettiva non è eccellente. E ciò anche per il semplice fatto che la montagna, in questo periodo di forti nevicate, sta andando alla grande, dopo qualche stagione molto più incerta. Qui a Roma, alla riunione di Federalberghi, ho una collega di montagna che mi ha confermato come da loro i primi giorni di neve siano andati molto bene e con grandi numeri di turisti italiani. Non c’è che dire, quest’anno la montagna sarà un competitor molto serio».
Qui da noi però si vede tradizionalmente più gente per San Silvestro che per Natale…
«Sì, da noi sono statisticamente più significativi gli ultimi giorni dell’anno, per cui come albergatori speriamo almeno nei tre giorni classici, visto che i locali saranno aperti, con il Green pass certamente, ma pur sempre ospitali».
Siamo ormai in vista della fine del 2021 che bilancio trarre di quest’annata ancora così caratterizzata dal Covid-19 e dalle sue implicazioni?
«Beh, il bilancio stagionale non può che essere positivo per tutto il comparto mare e per Forte dei Marmi in particolare. Da noi nessuno si può lamentare. Con i colleghi albergatori del Forte ci vedremo venerdì sera per farci gli auguri e sperare che il 2022 alle porte sia migliore e soprattutto si possano aprire prima i nostri alberghi. Sul fronte generale invece ci preoccupa molto il fatto che il credito d’imposta all’80% e il tax credit si siano un po’ smorzati, visto che la cifra messa nel Pnrr appare del tutto insufficiente rispetto alla portata del settore turismo nel Pil, che lo ricordo è ben del 13%. Mi pare assurdo, perciò, che si destinino 2,4 miliardi soltanto, anche perché questi fondi, all’inizio, dovevano servire alla riqualificazione degli hotel, poi sono stati allargati ai ristoranti e ad altre situazioni, e 500 milioni del pacchetto, infine, andranno soltanto a Roma, per cui rischiamo di avere solo le briciole rispetto all’esigenza di riqualificazione che ha il nostro settore per mantenere competitività sul mercato turistico. Al Forte, invece, speriamo che l’anno che verrà sia davvero la volta volta per il varo del Piano del settore alberghiero e che la Giunta acceleri su questo fronte poiché come albergatori abbiamo bisogno che le nostre osservazioni vengano accolte. Speriamo naturalmente anche che scatti una riflessione sulla tassa di soggiorno 2022. Non credo che ad aprile ‘22 cambieranno molte cose, per cui rischiamo ancora di aprire in ritardo e solo con gli italiani. A ogni modo, comunque, c’è il fatto che pure l’anno scorso la tassa di soggiorno fu messa in bilancio e poi non venne applicata. E visto che se la pandemia, come purtroppo si prevede, continuerà, è il caso che il Comune che ha possibilità maggiori di altri, ci rinunci».
Angelo Petri
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