Gioco
Presto davanti al giudice i mille casi sospetti nel mirino della procura
viareggio. Da una parte procedono gli accertamenti dell’Inps e della Guardia di finanza, dall’altra vanno avanti le richieste di rinvio a giudizio della procura della Repubblica. Contrariamente alla prima ondata pandemica, quando la drammatica situazione emergenziale rendeva più semplice eludere i controlli, la proroga del reddito di cittadinanza troverà una maggiore e puntuale attenzione dell’ente erogatore e della polizia tributaria. Così la sensazione delle forze di polizia è che i casi di furbetti del reddito di cittadinanza diminuiranno sensibilmente.
Per quanto riguarda invece i circa mille casi di infrazioni e irregolarità di carattere penale e amministrativo registrate dall’Inps provinciale, con gli atti inviati alla procura, probabilmente già nel mese di marzo si terranno le prime udienze davanti al giudice delle indagini preliminari con i beneficiari accusati di truffa che avrebbero utilizzato documenti falsi o attestanti cose non veritiere.
Nel frattempo il sostituto procuratore Lucia Rugani sta passando al setaccio le centinaia di fascicoli che stanno arrivando, e continueranno ad arrivare sino a esaurimento, dall’ufficio provinciale. Ormai le somme complessive da restituire, nel caso che i processi si concludano con una sentenza di condanna, si avvicinano ai 7-800mila euro. Ma si tratta di un dato estremamente parziale perché i fascicoli esaminati sono poco più di 300 sui circa mille attesi al vaglio dell’ufficio del pubblico ministero. Accertamenti sono in atto per capire se le domande del reddito di cittadinanza, che rischiano di diventare un boomerang per i beneficiari, sono state compilate con troppa leggerezza da parte dei patronati.
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