Lutto
Banda dei Rolex in Versilia due arresti per gli scippi «Ecco come colpivano»
Portano di nuovo dai Quartieri Spagnoli le approfondite indagini In due casi le vittime sono state ferite dai banditi
forte dei marmi. Passano di nuovo da Napoli, e dai Quartieri Spagnoli, le indagini dei carabinieri della Compagnia di Viareggio a caccia dei rapinatori di orologi preziosi tra Forte dei Marmi e Pietrasanta. E se a fine luglio le manette si erano chiuse intorno ai polsi di Eduardo Terracciano, 40 anni, figlio di un defunto boss della camorra, questa volta l’arresto ha riguardato Salvatore Febbraio, 36 anni, e Massimo Selillo, 45 entrambi pregiudicati e residenti ai Quartieri Spagnoli, a Napoli. Sia Febbraio che Selillo erano destinatari della misura cautelare restrittiva emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca, Antonia Aracri, accusati di rapine e furti con strappo di orologi preziosi compiuti in Versilia, uno nell’estate del 2019 e due in quella del 2021 tra luglio e agosto.
L’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio, coordinati dal pubblico ministero Alberto Dello Iacono, ha consentito di attribuire ai due tre episodi di reato avvenuti sul litorale della Versilia tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta: due gli orologi asportati, Rolex del valore di circa 40mila euro ciascuno nonché un Patek Philippe del valore di 20mila euro circa (quest’ultimo episodio risalente all’estate del 2019). Rapine che non hanno provocato solo un danno economico ai malcapitati presi di mira. Infatti, ricordano i carabinieri, in due dei tre episodi le vittime hanno riportato ferite (graffi e abrasioni) a seguito dello strappo violento dell’orologio dal polso.
L’attività investigativa dei carabinieri di Viareggio, durata diversi mesi e svolta mediante attività tecniche, analisi di tabulati telefonici, acquisizione di immagini di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e ascolto di numerosi testimoni, ha permesso di delineare il modus operandi dei malviventi. I quali, periodicamente, organizzavano brevi trasferte a bordo di auto e moto di grossa cilindrata presi a noleggio, partendo da Napoli per compiere i furti e le rapine in Versilia. Gli stessi, alloggiando in località distanti dalle zone da colpire, si spostavano poi sugli obiettivi dove, una volta individuata la vittima, operavano repentinamente per poi rientrare in Campania.
Sulla base degli elementi di prova forniti dai militari, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto opportuno emettere l’ordinanza di misura cautelare nei confronti dei due uomini, entrambi con precedenti specifici, «anche in considerazione della sussistenza del concreto ed attuale pericolo di reiterazione di reati della stessa specie». Sabato mattina, a Napoli, è scattato il blitz dei carabinieri che hanno portato nel carcere di Poggioreale Salvatore Febbraio, mentre Massimo Selillo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione dei Q.
D.F.
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