Gioco
Travolto in bici dall’auto pirata, grave camaiorese di 62 anni: la ricostruzione e l'inchiesta
L’investimento in via Trieste tra la mezzanotte e l’una di sabato 11 dicembre. La polizia ha ascoltato i testimoni, ora saranno acquisite le immagini per risalire al responsabile
LIDO DI CAMAIORE. La bici sul ciglio della strada. Il corpo di un uomo a terra, lungo via Trieste. Alcuni resti della carrozzeria di un’auto sparsi sulla carreggiata. È questa la scena che intorno alle una di sabato 11 dicembre si sono trovati di fronte agenti e soccorritori, intervenuti in via Trieste - la strada degli incidenti - dopo la chiamata di una passante che percorrendo quel tratto ha notato una persona a terra, ferita. Comincia da qui l’inchiesta del commissariato di polizia per ricostruire quello che è successo tra la mezzanotte e il momento dell’allarme nel cuore di Lido di Camaiore.
LE CONDIZIONI
Poche per il momento le certezze in mano agli investigatori. La prima riguarda le condizioni del ferito: si tratta di un camaiorese di 62 anni, di cui non sono state rese note le generalità. In un primo momento per lui si era pensato al peggio. Invece dopo essere stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Cisanello a bordo di un’ambulanza della Misericordia del Lido, le sue condizioni sono via via apparse meno gravi. La cartella clinica parla di diverse fratture e contusioni, ma secondo l’ultimo bollettino, il sessantaduenne non sarebbe in pericolo di vita.
LA RICOSTRUZIONE
Discorso diverso per l’inchiesta per lesioni gravissime e omissione di soccorso aperta dalla polizia per risalire al pirata della strada che ha travolto l’uomo per poi scappare. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto intorno a mezzanotte e mezzo. Il sessantaduenne era in sella alla sua bici. E molto probabilmente l’auto viaggiava nella stessa direzione. Possibile che il conducente fosse distratto oppure non abbia visto il ciclista. Fatto sta che lo ha travolto sbalzandolo sull’asfalto. A questo punto invece di fermarsi e chiamare i soccorsi sarebbe fuggito. Al momento dell’incidente, però, in quel punto di via Trieste non c’erano passanti. Alcuni, più distanti, avrebbero intuito quello che era appena accaduto. Ma sarebbero stati troppo lontani per dare indicazioni utili agli agenti sul modello dell’auto, il colore e soprattutto sul numero di targa.
L'INDAGINE
È per questo motivo che gli agenti per tutta la giornata di sabato hanno cercato di acquisire le immagini delle telecamere che si trovano lungo via Trieste. È da queste registrazioni che gli investigatori sperano di intercettare l’auto pirata nel momento precedente all’impatto, oppure durante la fuga. Appena sarà possibile gli agenti ascolteranno il ferito. Mentre gli accertamenti saranno eseguiti anche sui resti della carrozzeria lasciati sull’asfalto. In alcuni casi simili da questi reperti è stato possibile risalire alla macchina. Ma da quello che trapela dagli inquirenti, in questo caso sarebbero troppo piccoli per poter essere utili. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
