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Versilia

Nuovo Piazzone a Viareggio, lo storico Baretto non chiude ma prende tempo

Donatella Francesconi
Nuovo Piazzone a Viareggio, lo storico Baretto non chiude ma prende tempo

Intanto è arrivato in piazza Cavour un macchinario per i primi saggi di stabilità dell’immobile

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VIAREGGIO. Non è passato inosservato il post che Luca Giovacchini, commerciante storico del mercato di piazza Cavour con l’attività di famiglia “Al Baretto”, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook con tanto di foto in compagnia di un Babbo Natale formato gigante: «L’ultimo Natale insieme. Auguri a tutti voi». Un post che ha scatenato i commenti della clientela davvero affezionata che ha invocato la non chiusura della attività. «Ma mi riferivo all’ultimo Natale insieme al Babbo Natale gonfiabile che non sta più in piedi, nonostante il motore. Ne ha viste davvero tante. Insomma, era una battuta che non si riferiva a un ultimo Natale insieme al Baretto».

La preoccupazioni della clientela nascono, però, non solo dal post. Un paio di mesi fa i titolari dell’attività commerciale storica del Piazzone non negavano di aver pensato di poter vendere. Con la ristrutturazione del mercato di piazza Cavour (oggi in mano private), che già vede un primo macchinario per i saggi di stabilità collocato nella galleria dei bagni e magazzini, la previsione per il bar è quella di uno spostamento – a intervento concluso – là dove oggi ci sono polleria e chiosco dei formaggi. «Adesso facciamo passare le feste», spiega Giovacchini al Tirreno, «e intanto esaminiamo la proposta che ci è arrivata dal concessionario. Dobbiamo confrontarci tra di noi e, comunque, anche nell’ipotesi di una vendita dovremmo pur essere in grado di spiegare le nuove condizioni a chi è interessato».

Nato nel 1966, il bar del Piazzone è stato difeso strenuamente da Irene Manfredi – che ne è stata un simbolo – e dalla sua famiglia. Indimenticabili le vetrine dedicati a grandi e piccoli, quando il mercato di piazza Cavour era ancora il centro del commercio in città, in occasione del Natale, della Befana soprattutto e della Pasqua. Un luogo di ritrovo dal quale è passata davvero tutta la città.

Tanto che al post di Giovacchini si è levato un corso di commenti preoccupati: «Non si può rimanere senza il cappuccino del Baretto e senza di voi», è la voce della signora Mirella; «Non potete lasciare il Piazzone», è l’appello del signor Graziano.

«Siamo grati a tutti per le dimostrazioni di affetto che ci hanno dimostrato fraintendendo il post», sono le parole di tutto lo staff del “baretto”, ieri dietro il banco come sempre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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