Sicurezza
Lazzarini; «Diremo sempre no ai ricatti»
viareggio. A uno come lui qualsiasi amministratore di una qualsiasi città nel mondo dovrebbe stringere la mano nominandolo cavaliere del lavoro per meriti conquistati sul campo. Campo che, nel caso di Stefano Lazzarini, è il mercato di piazza Cavour dove da una vita porta avanti il chiosco di famiglia, abbigliamento da uomo di qualità. Nonostante la malattia contro la quale sta lottando con tutte le forze, come racconta attraverso Facebook. Social network che rilancia lo sfogo, tutto da ascoltare, del commerciante in merito all’ultimatum arrivato dal Comune: a chi non sigla l’accordo con il nuovo concessionario sarà revocata la concessione comunale.
«Avrei da pensare purtroppo ad altre cose, ma sono anche oggi qua al Piazzone per provare a rimediare la mia giornata di lavoro. Mi domando, ci domandiamo, e vi domando: ma tutto questo è normale in un Paese cosiddetto civile? Ma vi sembra giusto e coerente? È normale essere usurpati anche nella dignità lavorativa? Ma noi che cosa abbiamo fatto di male e che colpe abbiamo se non quelle di essere sopravvissuti fino ad oggi? Ma non vi sembrano metodi datati? Siamo letteralmente allibiti di fronte a tanta ferocia e cattiveria. E diremo sempre no agli assurdi ricatti».
Soprattutto i commercianti rimasti a gestire i chioschi hanno le maggiori difficoltà in questo momento di passaggio del Piazzone. Uno di loro, ieri mattina, al cronista proponeva i nuovi conti che lo attendono, ricordando che «pioverà come in questi giorni anche quando ci sarà il Piazzone di Tognetti»: da poco più di 4mila euro l’anno di concessione per un chiosco, ai 15mila più Iva del nuovo contratto. Cifre alle quali si sommano i costi da sostenere per il trasloco temporaneo durante i lavori e l’arredamento del nuovi chioschi.
D.F.
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