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L’Europa vuole ridurre le giornate di pesca Marineria in agitazione
viareggio. Stato di agitazione oggi e domani per i pescatori della Marineria viareggina. «In questi giorni, a Bruxelles, si decide il futuro della pesca italiana e di tutte le famiglie che vivono direttamente o indirettamente di pesca», si legge nella nota della Cittadella delle pesca. La proposta dell’Europa – continua la nota – «riduce drasticamente le giornate di pesca nel Mediterraneo. L’Unione Europea ha presentato agli stati membri una proposta che prevede la riduzione a 47 giornata di pesca per le imbarcazioni a strascico inferiori ai 12 metri, 136 giorni per le imbarcazioni dai 12 ai 18 m quelle le imbarcazioni dai 18 ai 24 metri, 86 per le imbarcazioni sopra i 24 metri. Si tratta di numeri che renderanno di fatto insostenibile l’attività delle imprese di pesca e soprattutto dell’indotto». Soprattutto considerando che «la pesca italiana è fatta, in prevalenza, da imprese familiari mono imbarcazione, che sostengono tutta la filiera e che ci consentono di consumare pesce fresco di qualità tracciato e rintracciabile, e la cui sicurezza alimentare è garantita in ogni passaggio dal produttore primario al consumatore finale. Se la proposta dell’Unione Europea dovesse andare in porto, assisteremo alla distruzione di intere economie e alla perdita di identità culturale di intere comunità che da sempre hanno nella pesca un elemento fondante del proprio tessuto sociale e delle proprie tradizioni».
La Marineria di Viareggio – così come hanno fatto le altre lungo le coste italiane – «invita le istituzioni italiane a farsi promotrici di soluzioni che sappiano affrontare il tema della sostenibilità in tutte le sue dimensioni: ambientale, sociale, economica. Solo in questo modo sarà possibile garantire alle prossime generazioni un futuro degno di essere vissuto».
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