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Conflitto di interessi, ora FdI coinvolge anche il sindaco

Luca Basile
Conflitto di interessi, ora FdI coinvolge anche il sindaco

Battaglini e Balderi chiedono di congelare le previsioni a rischio del piano Giovannetti risponde con un sarcastico amen. Opposizioni sulla barricata

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Luca Basile

pietrasanta. Emendamenti, richieste di rinvio della discussione, confronti serrati fra gli uffici: il via libera all'adozione del piano operativo – in agenda, salvo ripensamenti dell'ultimo momento, nella giornata di domani in sede consiliare –, è già un caso. Ainnescare il tutto il conflitto di interesse, vero e presunto saranno poi le carte a certificarlo, di alcuni consiglieri comunali referenti, in modo diretto o indiretto, di proprietà inserite nel nuovo strumento urbanistico.

Con gli ex sodali di maggioranza di Fratelli d'Italia che, nel contesto, chiamano in causa lo stesso primo cittadino, Alberto Giovannetti: «Abbiamo presentato un emendamento alla proposta di adozione del piano operativo – dicono Giulio Battaglini e Michele Balderi –. Ci sono infatti diverse proprietà di consiglieri o di loro parenti, tra cui anche il sindaco, che sono interessate da una ripianificazione di dettaglio diversa da quella attuale. Siamo lontani dalla cultura dell’insinuazione e del sospetto che appartiene alla sinistra, ma siamo anche convinti che per opportunità i consiglieri interessati non si debbano esprimere su queste aree. Per questo abbiamo chiesto che vengano tolte dal piano generale e discusse in un’altra seduta senza di loro. Speriamo che tutti i colleghi consiglieri comunali, in particolare il primo cittadino, sostengano il nostro emendamento per un fatto sia di trasparenza che di tutela di tutti.

Il Tirreno, su questo argomento, ha provato a contattare lo stesso sindaco che però, in risposta, si è limitato ad un sarcastico «amen».

Nel frattempo prendono posizione, con un secondo emendamento, anche le minoranze di Pd, Italia Viva, Insieme per Pietrasanta. «In relazione agli eventuali potenziali conflitti di interesse comunicati, così come previsto dalla lettera del segretario comunale (inviata nei giorni scorsi) si chiede il mantenimento delle previsioni urbanistiche vigenti, ossia in base al regolamento urbanistico approvato a luglio 2014 e successive varianti», propone la missiva a firma di Irene Tarabella, Nicola Conti, Luca Mori e Lorenzo Borzonasca.

E sempre l'opposizione, incluso Nicola Briganti del Movimento 5 Stelle, nella giornata di ieri ha inviato una lettera al presidente del consiglio comunale Paola Brizzolari chiedendo il rinvio della discussione, relativa al piano, a fine gennaio.

«La documentazione è stata resa disponibile ai consiglieri il 25 novembre scorso: successivamente è stata indetta – scrivono le opposizioni – una sola commissione urbanistica a distanza poco meno di 24 ore dalla consegna definitiva con evidenti limiti temporali alla fruibilità dei consiglieri che avrebbero voluto fare una proficua analisi in sede di commissione stessa. Parliamo di 105 file digitali,1.500 pagine di documenti e oltre 35 tavole grafiche che vanno, tutti insieme, a costituire gli strumenti più importanti di pianificazione urbanistica del territorio comunale per i prossimi anni. È del tutto evidente che affrontando la seduta di domani in un simile scenario, i consiglieri comunali chiamati al voto saranno sprovvisti di documenti, chiarimenti e informazioni necessarie a svolgere il proprio compito. Per questi motivi chiediamo di rimandare la seduta, eventualmente a fine gennaio permettendo in questo modo ai consiglieri, ai cittadini, alle associazioni di categoria, agli ordini professionali e a tutti i legittimi portatori d’interesse presenti sul territorio di potere approfondire i contenuti degli strumenti portati in adozione».

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