Il Tirreno

Versilia

forte dei marmi 

Imposta di soggiorno, entrata in vigore prevista per il 1° giugno

Angelo Petri

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forte. Sarà il 2022 l’anno buono per l’entrata in vigore della tassa di soggiorno che la pandemia ha già spazzato via più volte? Se si deve dar credito alla consueta lista di provvedimenti finanziari della pubblica amministrazione di fine d’anno, parrebbe proprio di sì. La data fatidica per l’applicazione del nuovo tributo dovrebbe essere il prossimo 1° giugno, sempre che, com’è nella speranza di tutti, il settore turistico riprenda finalmente la sua normalità post pandemia, e con la piccola riserva non scritta che se le cose fossero ancora critiche, potrebbe non essere una tragedia concordare con gli albergatori un nuovo rinvio.

La cifra che il Comune ne ricaverebbe, diverse centinaia di migliaia di euro, potrebbe poi incrementare, se venisse accettata la proposta del sindaco Murzi avanzata assieme ad altri enti locali, i fondi che vengono normalmente utilizzati per assumere gli agenti stagionali della polizia municipale.

A ogni modo la Giunta, di fatto, ha soltanto provveduto a confermare le tariffe vigenti dell’pmposta di soggiorno fissate due anni fa e che prevedono un’imposta a persona per ogni pernottamento di 4 euro se in albergo a 5 stelle, 2,50 euro in hotel a quattro stelle, 1,50 euro in quelli a tre stelle, e un euro tondo tondo per gli alberghi a una e due stelle. Per quanto concerne le cosiddette strutture ricettive non alberghiere avranno un’imposta a persona a notte di 2 euro le case e gli appartamenti per le vacanze e 1,50 euro sempre a persona e a notte gli affittacamere e i bed&breakfast.

La Giunta ha poi fissato al 46,37 per cento per gli asili nido, al 20,54 per cento per le mense scolastiche e al 32,26 per cento per le colonie la percentuale di copertura dei singoli servizi a domanda individuale sulla base delle tariffe vigenti. Si tratta di un obbligo che risale ad una legge del 1981 che stabilisce che per l’erogazione dei servizi pubblici a domanda individuale, gli enti pubblici richiedano agli utenti un contributo, sia pur nel rispetto di esenzioni e agevolazioni quando previste, che copra in parte i costi di ciascun servizio compreso personale, beni di consumo, servizi, ecc..

Infine, sempre la fiunta ha voluto confermare per l’addizionale Irpef per l’anno 2022, le aliquote già esistenti per i vari scaglioni: come si ricorderà le aliquote sono dello 0,50 per cento per i redditi fino a 15mila euro, dello 0,55 fino a 28mila euro, dello 0,65 per i redditi fino a 55mila euro, dello 0,75 fino a 75mila euro e dello 0,80 per i redditi ancor più elevati. Confermata anche la soglia di esenzione per i redditi da 0 a 15mila euro.



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