Gioco
Lo Yacht club al Triangolino struttura alta dieci metri
Piano regolatore portuale, la Variante è pronta, e ormai datata, ma tenuta segreta dalle schermaglie tra Comune e Regione
viareggio. Non c’è Piano regolatore che non porti a ulteriore occupazione di suolo. Così, la Variante al Piano regolatore portuale che si è persa nelle nebbie delle schermaglie politiche tra Comune di Viareggio e Regione Toscana, comprende opere marittime e nuovi edifici là dove gli spazi vanno a trasformarsi.
Alla Madonnina, la banchina si amplia togliendo spazio all’acqua e saranno costruiti quattro piccoli edifici per servizi portuali con due piani fuori terra.
Al Triangolino, destinato al diportismo per maxi yacht, è prevista la costruzione di quasi settemila metri quadrati di superficie utile lorda destinata a tre nuovi edifici. Il principale dei quali potrà avere al massimo tre livelli fuori terra per oltre dieci metri di altezza: sarà quello destinato allo yacht club, che sarà dotato di con spazi di accoglienza, sale conferenze e direzionale, ristorazione, Centro benessere, commercio, come racconta gli ha avuto modo di vedere le carte della Variante. Gli altri edifici saranno destinati agli uffici doganali in banchina, con due livelli fuori terra, e alla guardiola.
Per quanto il nuovo Mercato ittico, che verrà a trovarsi al centro del Polo della pesca professionale, l’intera area – così l’ipotesi – sarà riorganizzata: gli attuali edifici saranno sostituiti con nuove costruzioni destinate a magazzini e servizi per i pescatori, in parte in adiacenza all’edificio dello Yacht club e in parte nelle altre aree della banchina. La SUL massima prevista è di 1812 mq.
Al vecchio Mercato ittico, destinato a trasformarsi in Polo del refitting, sarà possibile costruire quattro nuovi edifici, di cui due molto grandi, destinati a cantieristica e refitting e a parcheggio multipiano. Gli atri due, più piccoli, serviranno per i servizi portuali e bunkeraggio.
Tra le aree di maggiore trasformazione, quella tra il canale Burlamacca e la banchina Pasquinucci. Qui nascerà il Versilia Port Center, nascita che comporta la demolizione di parte dell’edificio esistente e la riqualificazione della parte che rimane in piedi. La nuova superficie utile lorda si aggirerà sui 1.500 metri quadrati per otto metri di altezza.
In Darsena Lucca, invece, vedrà la luce il Polo dell’innovazione, con previsione di riutilizzo di una parte dei volumi esistenti e una nuova superficie utile lorda di poco più di 1.300 metri quadri per tre piani fuori terra e dieci metri di altezza.
Tra i nodi più difficili da sciogliere quello del Porto a secco per la nautica minore, che la variante colloca all’attuale Mercato dell’ortofrutta, zona stazione Vecchia. Il Regolamento urbanistico del Comune di Viareggio di recente approvazione non prevede per l’edificio questa destinazione d’uso. La Variante al Piano regolatore portuale prevede, per la stessa zona, anche l’escavo di una nuova darsena.
D.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google