Il Tirreno

Versilia

La demolizione degli ex Salesiani a Pietrasanta: «Ora salviamo la nostra storia»

Luca Basile
La demolizione degli ex Salesiani a Pietrasanta: «Ora salviamo la nostra storia»

Il segretario del Pd lancia una raccolta firme in vista della cessione al privato. Il sindaco sul progetto. «Villette? Il residenziale è legato alla realizzazione di Rsa»

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PIETRASANTA. Una raccolta firme che tuteli la comunità di Pietrasanta in vista dell’investimento dei privati sui Salesiani. L’ex collegio con vista su Città Giardino, come certifica il nuovo strumento urbanistico di prossima adozione – il passaggio in sede consiliare è fissato per lunedì – verrà demolito: sulle sue ceneri, indicano le carte, è prevista infatti la realizzazione di un albergo e ancora una destinazione d’uso residenziale. Una svolta epocale, la demolizione di quello che resta dei Salesiani con i suoi 9.500 mq di superficie. Venuto meno il lascito della famiglia Rigacci, che imponeva una finalità per il bene pubblico dell’edificio, l’amministrazione Giovannetti ha infatti pensato di valorizzare in altro modo – non più scuola ad esempio, o college esclusivo come vociferato qualche anno fa – un’area intrisa di degrado e sporcizia, ma che da sempre appartiene alla memoria di una comunità nel divenire delle sue generazioni.

Ed è qui che si innesca la proposta del segretario del PD Rossano Forassiepi di una raccolta firme, rivolta «alla società civile, per far si che questo patrimonio non resti in mano esclusivamente del privato, ma che ci sia una contropartita pubblica che rispetti, almeno moralmente, il lascito Rigacci». I Salesiani, infatti, a prescindere dai vergognosi scenari strutturali attuali, appartengono a tutta una città e non solo perché così imponeva un lascito: prova ne è il vivace dibattito sulla scia degli articoli deI Tirreno di questi ultimi giorni.

«I Salesiani saranno demoliti? Non è detto, dipende dal progetto che verrà presentato. È inutile fare discorsi di questo genere adesso. Se l’intervento che ci sarà presentato richiederà una demolizione totale, si agirà di conseguenza, anche perché non mi risultano particolari vincoli, in caso contrario potrebbe esserci una demolizione parziale», spiega il sindaco Alberto Giovannetti che riusciamo a rintracciare in serata dopo una giornata di tentativi. «Al posto dell’ex collegio abbiamo previsto diverse destinazioni d’uso: potrà essere realizzato, ad esempio, un albergo – aggiunge – supportato da impianti sportivi o ancora una residenza sanitaria assistita. Le villette? No, smentisco. Il residenziale è legato ad eventuali Rsa».

Il nodo della contropartita che il futuro investitore sarà chiamato a garantire alla città è, sempre a detta del sindaco, una questione inesistente in questa fase: eppure, basta leggere le schede di riferimento dove si evidenzia la realizzazione di una strada e di un parcheggio pubblico in realtà meramente funzionali alla lottizzazione degli ex Salesiani e quindi non a vantaggio della comunità. «Se il privato realizzerà una Rsa, spetterà al Comune dare un contributo, vista la finalità dell’intervento. Se, al contrario, investiranno in un albergo, valuteremo cosa eventualmente chiedere. Dipende – chiosa Giovannetti – lo ripeto, dal progetto». E da uno strumento urbanistico sul quale sarà fatta necessaria chiarezza in consiglio comunale.

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