Finanza
Previste due scuole in centro e a Marina
Lo prevede il nuovo piano urbanistico in via d’approvazione Ancora lontani gli orizzonti per la loro realizzazione
Pietrasanta. L’idea è decisamente ambiziosa: portare al territorio nel breve volgere di alcuni anni due poli scolastici, uno a Tonfano e l’altro alle porte del centro cittadino. Per quanto riguarda il plesso di Marina di Pietrasanta, da realizzarsi sulle ceneri degli istituti Santini e Bibolotti le parole, ad oggi le parole non hanno seguito i fatti: i proclami di inizio lavori si sono infatti susseguiti più volte in questi anni. Rappresenta invece una vera e propria novità il polo scolastico che il nuovo strumento urbanistico ha collocato in viale Apua, vicino agli ex Macelli pubblici.
Il piano operativo di prossima adozione da parte dell’amministrazione c prevede infatti di destinare circa 22 mila metri quadrati di superficie all’edilizia scolastica nella sede in questione, includendo spazi verdi, accessi e supporti logistici di vario genere. Altro non è dato sapere perché dal Comune, al momento filtra ben poco.
Tornando invece al polo didattico di Tonfano, con vista su via Catalani, il nodo è il maxi-investimento che verrà finanziato con un importo di circa 6 milioni di euro: di recente è stato ufficializzato il bando per la progettazione definitiva, esecutiva e ancora di coordinamento per la sicurezza per un impegno di spesa pari a 310 mila euro. Bando che andrà in scadenza il prossimo 3 gennaio. Ipotizzare una tempistica certa per l’apertura del cantiere oggi non è possibile.
Ancora più generoso per punti di domanda invece l’iter che si accompagna al polo didattico del viale Apua per la scuola primaria: in questo caso siamo ancora ai primi passi di un lungo percorso in sede istituzionale che dovrebbe vedere il suo epilogo entro 1 o 2 anni. Poi bisognerà dare gambe al progetto.
In realtà i poli scolastici da realizzare, quanto meno su carta, sul territorio di Pietrasanta sono rtre visto che a marzo 2022, salvo ennesimo rinvio, è fissato il via ai lavori al liceo artistico, edificio da decenni alle prese con problematiche strutturali, per un immobile chiamato ad accorpare i vari indirizzi del Don Lazzeri-Stagi. La competenza, in questo caso, è della Provincia già nel mirino delle proteste degli studenti per i ritardi accumulati, sempre sul fronte opere, in questi ultimi anni. Premessi i grandi interventi di edilizia scolastica voluti dai due enti resta però da capire cosa ne sarà delle piccole e importanti scuole presenti sul territorio, in particolare di quelle primarie: si andrà verso una trasformazione della destinazione urbanistica o saranno utilizzati per attività a favore della comunità? Impossibile rispondere in questa fase dove l’unica certezza è data dai tempi lunghi della realizzazione dei progetti.
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