La manifestazione
Polemiche a Seravezza per l’albero di Natale artistico: «Orribile». L'autore lo difende
Sui social c’è chi si è detto contrario perché non rispetta la tradizione e chi lo giudica cupo. «Purtroppo non abbiamo avuto tempo di dargli un’illuminazione maggiore»
SERAVEZZA. «Bruttissimo». «Orribile». «Di una tristezza unica». E altri ancora l’hanno definito «spento» e parlato di «squallore». Proprio non piace – a molti, non a tutti – l’albero di Natale artistico che quest’anno è stato installato in piazza Carducci. Ma secondo gli organizzatori – l’associazione Cibart e la Fondazione Arkad dell’artista Nicolas Bertoux – molti cittadini non hanno colto il significato profondo dell’installazione. L’opera, dello scultore Bertoux, si chiama Axis Mundi (asse del mondo) . «Rappresenta il coraggio di essere e accettare i diversi – spiega Matteo Marchetti di Cibart-. Al di là del fascino che l’opera ha in sé, dietro questo progetto c’è questo: perché l’arte deve scardinare i paradigmi».
Certo gli organizzatori non si immaginavano una reazione del genere. Che in particolare si è sfogata su Facebook sul gruppo “Sei di Seravezza se…”. C’è chi si è detto contrario perché non rispetta la tradizione. A chi non piace perché troppo cupo rispetto ad un bell’albero illuminato. Chi crede che non sia contestuale al Natale. E chi rincara la dose schernendo l’opera d’arte. «Ovunque vai ci sono luci, lucette, tutte colorate negozi con musica natalizia.... E poi arrivi a Seravezza», scrive una ragazza sul gruppo Facebook: e giù commenti negativi, esclusi pochissimi.
Così ieri il presidente Marchetti ha voluto spiegare pubblicamene il significato di questa scelta, che è stata avallata anche dall’amministrazione.
«Sapevamo che avremmo suscitato qualcosa – dice Marchetti – ma non si pensava una cosa così, in un piccolo paese, come si evince dai commenti su Facebook (oltre 500) . È stata espressa tanta cattiveria e astio. E so che nei momenti difficili come questo che stiamo vivendo il diverso fa più paura. Invece “Axis Mundi” cerca proprio di infrangere questa tendenza di chiusura e di paura del diverso. C’è chi ha fatto appello ai bambini, alla loro gioia che non avremmo colto, invece dovremmo preoccuparci di insegnare a loro che c’è anche altro e non inneggiare alla tradizione. Penso che il messaggio cristiano sia proprio l’opposto che incatenarsi alla tradizione. L’arte – conclude Marchetti – fa riflettere anticipa i cambiamenti».
È stato poi spiegato che, per quando riguarda l’illuminazione, dall’8 dicembre, quindi da oggi, la piazza Carducci verrà anche decorata con le luci natalizie. E poi nei prossimi giorni ci sarà la rassegna dei “Braceri d’autore”.
Mentre l’opera rimarrà esposta fino al 6 gennaio. È stato Bertoux a spiegare come è nata “Axis Mundi”. «Da anni recupero i cuscini (in ferro) di cava, quelli per abbattere le bancate di marmo – dice -. Trovo sia un oggetto essenziale e pensato molto bene per il lavoro che deve fare, per la sua semplicità di funzionamento e per la forma essenziale a guanciale».
Spiega ancora Bertoux: «Da tempo lo uso come elemento costruttivo, come fosse un castello di carte. È auto stabile e non ha bisogno di strutture. E sono nate diverse idee giocando con le forme. E questa piramidale era evocativa dell’albero di Natale. L’avevo già esposta a Seravezza dietro alla chiesa, più piccola, ed era piaciuta molto». Conclude quindi l’artista: «Purtroppo non abbiamo avuto tempo di dargli un’illuminazione maggiore per il poco tempo: senz’altro avremmo potuto trovare sistemi di luce più festivi. Però abbiamo provato a pensare in modo diverso, e l’arte come si sa provoca reazioni, inteso come input per riflettere». Mentre il nome dell’opera deriva dal fatto che le piramidi degli egizi erano orientate secondo gli assi del pianeta.
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