Il Tirreno

Versilia

I contagi fanno boom in Versilia, i ricoveri no: così cresce la fiducia nei vaccini

Matteo Tuccini
I contagi fanno boom in Versilia, i ricoveri no: così cresce la fiducia nei vaccini

Salgono le persone che si convincono a immunizzarsi e decollano le terze dosi: c’è voglia di mettersi la pandemia alle spalle

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VIAREGGIO. Con una vaccinazione che corre ormai verso l’obiettivo del 90 per cento della platea potenziale (al momento sono esclusi i bimbi sotto i 12 anni). Ma lo certifica anche l’andamento delle ultime settimane: le statistiche in possesso dell’Asl mostrano una graduale tendenza pro vaccini anche tra gli scettici. I filoni sono due, come sappiamo. Il primo è costituito da chi è già vaccinato e ora sta prenotando l’appuntamento per la terza dose: in Versilia si assiste a un’autentica esplosione da questo punto di vista. Le terze dosi somministrate dal 30 novembre al 6 dicembre sono quasi triplicate rispetto a due settimane prima.

È logico che per coprire nuovamente la popolazione con la terza dose c’è ancora molto lavoro da fare; ma se le cose procedono a questo ritmo, si può essere ottimisti. Com’è noto, la priorità è proteggere con il cosiddetto "booster", o meglio richiamo, le persone più fragili e chi ha più di 60 anni. La nuova vaccinazione fornisce loro una protezione più forte e duratura, dalla malattia grave ma anche dalla possibilità di contagiarsi.La sorpresa, se vogliamo, è data dall’altro filone di vaccinazione: l’incremento costante di persone che si convincono a farla. In Versilia sono diventate quasi 500 a settimana.

Qui bisogna fare delle distinzioni tra chi si è convinto spontaneamente e chi per forza di cose: l’irrigidimento del Green pass scattato lunedì rende più complicata la vita sociale per i non vaccinati. Al di là di tutto, la sensazione è che ci sia un primo sgretolamento della barriera tirata su da chi non accettava il vaccino. Naturalmente la cosa migliore è che i cittadini si rendano conto senza forzature dell’importanza di un passaggio che può essere più o meno faticoso, ma è comunque necessario.

Ad alimentare la spinta pro vaccini contribuisce, oltre alla voglia di mettersi alle spalle la pandemia, un fattore evidente nell’ultima settimana: a fronte di un aumento dei contagi che nell’ultima settimana è del 64 per cento, i ricoveri in ospedale restano stabili. Sono dati che vanno presi sempre con le molle: servono 15 giorni di tempo per capire come si traduce sull’ospedale la nuova ondata di contagi. E ci sono pazienti Covid versiliesi - parliamo di quelli che sviluppano la polmonite - che vengono inviati in altri ospedali.

Di fatto la quarta ondata è arrivata prepotentemente anche in Versilia, con 156 casi di positività al coronavirus riscontrati tra il 30 novembre e il 6 dicembre, così suddivisi tra i Comuni: Camaiore 35, Forte dei Marmi 3, Massarosa 13, Pietrasanta 24, Seravezza 5, Viareggio 76. Da notare che circa un contagiato su tre ha meno di 35 anni e che sono ben 41 i casi di positività riscontrati nelle scuole versiliesi. Ma tutto questo, al momento, non genera pressione sull’ospedale Versilia.

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