Sicurezza
Aste giudiziarie pilotate Il giudice Roberto Bufo patteggia 4 anni e 2 mesi
viareggio. A quasi quattro anni dagli arresti nell’inchiesta dei carabinieri di Massa battezzata “La giustizia di Zorro”, arrivano le prime sentenze su un doppio filone di indagine al centro del quale c’era un giudice del Tribunale di Pisa, sezione civile.
Il gup del Tribunale di Genova (distretto giudiziario competente per territorio per il coinvolgimento di un magistrato toscano, ndr) ieri ha letto il dispositivo con il quale ha accolto quattro patteggiamenti. In un secondo pronunciamento ha disposto il rinvio a giudizio di un avvocato, già giudice di pace, e un architetto, dipendente della Provincia di Pisa. Per cinque imputati le accuse erano di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari, turbativa d’asta, peculato e falso in atto pubblico. A uno dei sei coinvolti veniva contestato un episodio di corruzione in atti giudiziari.
Chi patteggia
Roberto Bufo, fino al gennaio 2018 giudice a Pisa (e prima ancora a Viareggio) e da allora sospeso dal Csm, 59 anni, spezzino, residente a Marina di Carrara, ha patteggiato 4 anni e 2 mesi. Ha versato 10mila euro al ministero della Giustizia e gli sono state riconosciute le attenuanti generiche oltre alla seminfermità mentale. Nel suo passato politico, fronte centrodestra, è stato assessore alla legalità a Portoferraio, assessore a Vergemoli (Lucca) e candidato alle Europee. Prima di passare alla funzione di giudice era stato per anni pm a Massa. Era difeso dall’avvocato Alessandro Civitillo. Patteggiamento a 3 anni e 11 mesi per Roberto Ferrandi, 67 anni, di Carrara, commercialista; pena patteggiata a 3 anni 6 mesi e 20 giorni per la figlia Francesca Ferrandi, 31 anni, avvocato con studio a Pisa; 3 anni e 6 mesi per Giovanni Avino, 37 anni, di Pisa, all’epoca dei fatti vice direttore dell’Istituto vendite giudiziarie di San Giuliano. Nel processo è finita anche la società Istituto Vendite Giudiziarie, a cui veniva contestata la responsabilità penale come persona giuridica: ha patteggiato una sanzione di 70mila euro.
Chi va a processo
Sono stati rinviati a giudizio Oberto Cecchetti, 74 anni, romano, avvocato, ex giudice di pace e già vice presidente del Festival Pucciniano di Torre del Lago e Luca Paglianti, 55 anni, residente a Marina di Pisa, architetto in Provincia.
Le accuse
Secondo la Procura il giudice «sfruttando le proprie funzioni di magistrato al Tribunale di Pisa, promuoveva e organizzava l’associazione proponendo a Ferrandi, professionista incaricato delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Massa e di cui lo stesso Bufo si era avvalso per ottenere l’assegnazione di immobili in asta, di pianificare e perseguire un numero indeterminato di appropriazioni di somme di denaro destinate allo Stato e provenienti dall’amministrazione di eredità giacenti e di amministrazioni di sostegno». Bufo si sarebbe avvalso anche di Cecchetti disponibile ad assumere il ruolo di creditore fittizio dei compendi ereditari alla Ferrandi.
P.B.
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