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L’ufficio postale di Seravezza torna all’orario pre-Covid

T.B.G.
L’ufficio postale di Seravezza torna all’orario pre-Covid

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seravezza. Da lunedì 29 novembre, l’ufficio postale del capoluogo di Seravezza è tornato a orario full time, lo stesso con cui era in funzione prima dell'arrivo della pandemia. Dopo un anno e mezzo, fra sollecitazioni scritte dell’ex sindaco Riccardo Tarabella, le lamentele dei cittadini, e ulteriori richieste informali fatte dalla neo giunta Alessandrini, Poste ha ceduto e così è stata ripristinata l’apertura dello sportello tutte le mattine, dal lunedì al venerdì con orario 8,20 alle 13,45, e il sabato mattina dalle 8,20 alle 12,45. Era dal primo lockdown del marzo scorso che l’ufficio postale era stato ridotto a tre giorni a settimana di apertura. E a più riprese i vertici locali di Poste avevano spiegato che tutto ciò era appunto legato alla situazione pandemica. Anche nei periodi estivi in cui però tutto più o meno tornava alla normalità. E più volte però Poste aveva anche garantito che l’orario sarebbe stato riportato a quello tradizionale, e così effettivamente oggi si può dire che è stato.

«Non vogliamo prenderci meriti che non abbiamo – esordisce Lorenzo Alessandrini –. Il merito è sostanzialmente di Poste che ad un certo punto dopo le sollecitazioni dei sindaci, anche del sindaco che mi ha preceduto, e le sollecitazioni di onorevoli, ha avuto la sensibilità di mantenere la promessa che aveva dato. Noi avevamo fatto pressioni su diversi canali, ma Poste essenzialmente dopo un percorso che ha portato ad una sorta di normalità ha ripristinato il servizio a pieno regime. Anche i cittadini avevano fatto la loro parte – prosegue Alessandrini – anche se ultimamente alcuni si erano un po’ rassegnati. Altri invece ogni giorno si raccomandavano con me di continuare a fare richieste anche attraverso la politica per convincere Poste Italiane. È stato un moto di popolo: Poste ci ha messo un po’ di tempo ma alla fine è stata di parola».

In alcuni giorni i cittadini si erano anche lamentati perché, oltre all’ufficio postale del capoluogo chiuso, trovavano anche il Postamat non funzionante. Lo sportello pubblico del capoluogo è infatti, dopo quello di Querceta, probabilmente uno dei più utilizzati dai residenti, dopo gli altri due che si trovano nella frazione di Ripa e di Ruosina.

T.B.G.

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