Il Tirreno

Versilia

politica 

Il segretario al consiglio «Segnalate conflitti col piano urbanistico»

L. B.

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pietrasanta. La missiva, a firma del responsabile della trasparenza, Alessandro Paolini, si presta a ben poche interpretazioni. «Se il consigliere comunale sulla prossima adozione dei nuovi strumenti urbanistici ritiene di versare in situazione di conflitto, lo comunichi agli uffici».

Una posizione, quella del conflitto, che in realtà i consiglieri in questione conoscono visto che per legge «devono astenersi dalla discussione e dalla votazione dei piani urbanistici nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado».

Nonostante questo Paolini, che in municipio ricopre il ruolo di segretario comunale, ha ritenuto opportuno inviare una comunicazione sul tema ai referenti di maggioranza e opposizione innescando punti di domanda e discussioni. Il Partito Democratico e Insieme per Pietrasanta hanno immediatamente preso posizione: «In vista della prossima adozione degli strumenti urbanistici tutti noi consiglieri comunali e il sindaco, abbiamo ricevuto – fanno sapere Nicola Conti, Irene Tarabella e Lorenzo Borzonasca – un’importante comunicazione da parte del segretario che richiama il comma 2 dell’articolo 78 del testo unico degli enti locali. Per quanto ci riguarda dichiariamo di non trovarci in condizioni di conflitto di posizione dato che noi, i nostri congiunti eventuali o affini fino al quarto grado non siamo proprietari di suoli direttamente interessati dalla zonizzazione del piano operativo che comporti situazioni favorevoli rispetto al previgente regolamento urbanistico sia in termini di nuova edificazione che modifiche che rendano vantaggi. Al tempo stesso, siamo a richiedere ai consiglieri di maggioranza e al sindaco Alberto Giovannetti di procedere, per opportuna trasparenza nei confronti dei cittadini, a compiere la medesima dichiarazione oppure di informare la città su posizioni di conflitto. Lo sprint che è stato fatto per approvare in commissione, coi soli voti di Bigi, Vannucci e Marchetti, il piano il giorno dopo la consegna della documentazione e la volontà di adottare il piano entro dieci giorni, appare del tutto prematuro come abbiamo avuto modo di dichiarare in commissione. Il Piano dovrebbe prima essere presentato alla città e dato il giusto tempo anche ai consiglieri di valutare situazioni di conflitto che potrebbe condizionare e rendere valevole il voto».



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