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«Al Forte facciamo già cosi» Recuperati 306mila euro
FORTE. «Le modifiche al decreto fiscale? Non ci preoccupano, già seguiamo questa condotta». Liquida la questione senza troppi problemi l’assessore al bilancio di Forte dei Marmi Andrea Mazzoni. E il motivo è alquanto semplice: sebbene in Versilia Forte dei Marmi rappresenti probabilmente un punto nevralgico per le seconde case presenti sul territorio, l’ufficio tributi comunale ha sempre applicato nei fatti le regole che entreranno in vigore con l’approvazione degli emendamenti al decreto fiscale 2022.
«Con le nuove modifiche – chiarisce Mazzoni – verrà consolidato un principio giurisprudenziale che già era stato adottato in Italia. Tant’è che pure noi abbiamo avuto molti contenziosi che abbiamo sempre vinto proprio per questo motivo. Ogni volta che riscontravamo casi di Imu non pagata da coniugi con una diversa residenza in un altro comune – spiega l’assessore – abbiamo sempre inviato un avviso di accertamento. Se poi ci veniva data prova che per l’altra abitazione era stata pagata correttamente l’imposta e non risultavano ulteriori “prime case” dichiarate, e dunque quella famiglia aveva scelto l’immobile a Forte dei Marmi come abitazione principale, allora garantivamo l’esenzione».
Si tratta però – dichiara Mazzoni – «di casi particolarmente rari: la maggior parte dei nostri accertamenti ha invece svelato il classico meccanismo di una doppia residenza mirata a eludere su due immobili il pagamento della tassa. E in questo caso abbiamo sempre recuperato il dovuto». Un’operazione ingente che negli anni ha permesso di far rientrare nelle casse comunali di Forte dei Marmi un gettito fiscale notevole, pari in media a circa 300mila euro l’anno (gli ultimi accertamenti su casi analoghi, inviati nel 2020 e relativi al 2015, erano 115 e hanno portato ad un recupero di Imu contestata pari a 306mila euro) .
G.B.
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