Sicurezza
Forte dei Marmi ricorda la forza e il coraggio di Lula Tonini
FORTE. “La Lula è tornata nella sua Forte dei Marmi. Sabato alle 12 la incontriamo nella sua Chiesa di Sant’Ermete dove sarà celebrata la Santa Messa. Poi raggiungerà il suo caro Arturo nel nostro cimitero urbano”.
Il manifesto comparso in questi giorni, chiama a raccolta tutti quelli che hanno conosciuto Lula Tonini, o meglio Maria Giulia Tonini, classe 1923, scomparsa poco più di un mese fa a Roma all’età di 98 anni. Lula si era trasferita, infatti, nella capitale per stare più vicina alle figlie. Per i giovanissimi forse il suo è un nome che non evoca ricordi, ma per chi ha costruito e vissuto il Forte degli anni d’oro, quello più vero, la Lula era un personaggio inimitabile. Una grande perdita per tutta la comunità in quanto rappresentava un punto di riferimento.
Giorgio Giannelli nel suo “Almanacco” l’ha definita «memoria storica della Versilia» perché con vivido intelletto ha saputo sempre testimoniare ciò che è accaduto tra il Forte e Seravezza in quasi un secolo.
Maria Giulia Tonini, che aveva sposato il medico fortemarmino Arturo Castagni era stata anche protagonista di un breve documentario realizzato da Rai Cultura e presentato in apertura della giornata internazionale della donna, svoltasi al Quirinale alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, in cui ricordava in prima persona il primo voto alle donne italiane più di 70 anni fa con la stessa speranza e consapevolezza di allora. Una figura importante non solo per Forte dei Marmi ma anche per l’idea dell’emancipazione: «Sentivo di contare, il mio voto valeva come quello di un uomo, come quello di Benedetto Croce, dicevo, che all'epoca per me rappresentava la massima espressione dell'autorevolezza maschile».
Sabato a Sant’Ermete saranno sicuramente in molti tra coloro che l‘hanno conosciuta e stimata a tributargli un ultimo saluto.
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