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Versilia

In Versilia niente effetto Super green pass: appena intaccato il muro dei non vaccinati

Matteo Tuccini
In Versilia niente effetto Super green pass: appena intaccato il muro dei non vaccinati

Aumento lieve delle prime dosi, soprattutto tra i ragazzi, nonostante le nuove normativi nazionali e l’obbligo di mascherine all’aperto

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VIAREGGIO. Il super Green pass e l’obbligo di mascherine all’aperto non smuovono, almeno per il momento, la stragrande maggioranza dei non vaccinati. Sono pochi quelli che si convincono a fare il vaccino anti-Covid in vista delle nuove restrizioni, che scatteranno tra pochi giorni. Negli ambulatori del Terminetto le prime dosi, cioè le persone che vanno a fare il primo vaccino in assoluto, sono in media 70 al giorno: la scorsa settimana erano una cinquantina. Bisogna dire che il numero varia molto da giorno a giorno: ieri, per esempio, al Terminetto si sono presentati in 130 per farsi vaccinare contro il Covid. Detto questo, non è il boom che si è verificato altrove quando si è capito che le alternative alla vaccinazione erano sempre meno praticabili.

«Se pensiamo che c’è da convincere una platea di oltre 17mila non vaccinati, non vediamo un’inversione di tendenza apprezzabile – ammette Alessandro Campani, direttore della Zona distretto Asl Versilia – Ma forse è troppo presto per capire se queste ulteriori restrizioni avranno l’effetto desiderato. Possiamo dire che, con un leggero incremento rispetto a questi numeri, si potrebbe ottenere un volume importante di copertura della popolazione versiliese. Speriamo di vedere nei prossimi giorni un ulteriore aumento delle prime dosi».

Secondo quanto riferisce l’Asl, in questi giorni sono soprattutto ragazzi in età scolastica a presentarsi al Terminetto. «Ci sono famiglie – dice Campani – che hanno riflettuto su quanto sta accadendo in questo periodo. Il Covid sta colpendo maggiormente tra i più giovani e c’è chi, da genitore, si pone il problema quando si verificano contagi a scuola. A quel punto si decide di vaccinare il proprio figlio o figli». Non si tratta, tuttavia, di un fenomeno diffuso. A conferma che lo scetticismo, tra chi rifiuta il vaccino, resta molto solido.

I medici di famiglia, tramite il loro rappresentante versiliese Alessandro Squillace, confermano che la resistenza è ancora forte. «Posso raccontare la mia esperienza diretta: solo un paziente tra i miei assistiti si è convinto in questi giorni a fare il vaccino – dice Squillace – Si tratta di una persona non anziana, che mi ha chiesto informazioni spiegando di avere dei timori. Richiesta che io credo di aver soddisfatto. Ho la sensazione che chi non si è convinto finora non lo sarà neppure nel prossimo futuro». Fatto sta che da lunedì 6 dicembre il Green pass ridisegnato dal governo Draghi limiterà la vita sociale dei non vaccinati: l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai vaccinati e ai guariti negli ultimi sei mesi. Ci sarà anche una stretta sui controlli, per impedire che qualcuno si “imbuchi”. Con multe salate. A Viareggio, invece, scatterà da sabato 4 l’obbligo di mascherina all’aperto.

Né l’Asl, né i medici di famiglia hanno un’idea su se e quando gli scettici cederanno. Nel frattempo volano le terze dosi tra chi si è già vaccinato: nell’ultima settimana sono state 4.959, praticamente il doppio della settimana precedente. A conferma che chi è convinto della scelta lo è tutt’ora.

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