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Gli studenti occupano le aule dello Stagi

Gli studenti occupano le aule dello Stagi

Gli studenti chiedono che venga messa mano all’istituto da tempo abbandonato all’incuria e senza manutenzioni

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Pietrasanta. Stagione di occupazioni: gli studenti del liceo Stagi hanno deciso di porre l’attenzione sulla sicurezza della scuola Stagi. La decisione è stata presa nella giornata di ieri dall’assemblea degli studenti riuniti che rivendicano aule più sicure e a norme. Il tema dell’istituto, di competenza provinciale, è sorto proprio alcuni giorni fa durante il consiglio comunale. Da molte parti arriva l’allarme a Palazzo Ducale per interventi urgenti.

«Abbiamo deciso di comune accordo, dopo una votazione che ha coinvolto tutti gli studenti di occupare la nostra scuola - spiegano in una nota gli studenti - questa dovrebbe essere la nostra seconda casa, un luogo in cui dovrebbe essere sicuri e soprattutto considerati. Il nostro è un appello rivolto a chiunque ci voglia ascoltare: sono anni ormai che ci trasciniamo dietro problemi sempre crescenti. L'occupazione è diventato il nostro unico mezzo di comunicazione, se pur estremo. Siamo tutti consapevoli delle scarse condizioni della struttura; noi studenti abbiamo il dovere di fare qualcosa o almeno di provarci. Non possiamo lasciare morire il nostro liceo rimanendo in silenzio come chi mantenere il potere. Il liceo artistico di Pietrasanta ha alle spalle più di 170 anni di storia. Al suo interno, nelle zone ormai inagibili da tempo, sono presenti molteplici pezzi d’arte pregiati di cui nessuno ha la piena conoscenza poiché nessuno interessa veramente. Per non parlare delle numerosissime aule e laboratori a cui nessuno può accedere per questioni di sicurezza. Ma è anche giusto da parte noistra ricordare che ci troviamo a Pietrasanta, una culla di arte e di cultura, e che il nostro Liceo ne dovrebbe sicuramente far parte».

E, tornando sul tema dei lavori alla scuola: «Questa scarsa sicurezza e manutenzione ha portato ad una frammentazione delle sedi: molti alunni dello Stagi sono costretti a frequentare lezioni da altri stabili non attrezzati adeguatamente per le esigenze di un liceo artistico. Questo oltre che portare ad una serie di disagi e di complicanze ha privato la nostra scuola della sua identità simbolica sul territorio. Siamo tutti a conoscenza e provati della difficile situazione sanitaria che stiamo vivendo. Proprio per questo ci impegneremo in questo periodo a far rispettare tutte le regole opportune e in base alle direttive per il contenimento del contagio. Perché il Covid esiste, esiste per tutti, è il responsabile di migliaia di morti ma non responsabile dei tetti che ci cadono in testa o dei topi che camminano con noi per i corridoi».

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