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Versilia

Ciclovia nella Lecciona, mozione in Regione dopo nove mesi: «Calendarizzata quando non c'ero»

Donatella Francesconi
Ciclovia nella Lecciona, mozione in Regione dopo nove mesi: «Calendarizzata quando non c'ero»

Il documento della consigliera Noferi ( 5 Stelle) presentato nel maggio scorso:  «Messa in calendario a novembre nell’unico giorno in cui non ero presente»

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VIAREGGIO. Scade il 4 febbraio 2022 la dettagliata mozione sul tracciato viareggino della Ciclovia Tirrenica presentata in consiglio regionale, il 10 maggio scorso, dalla consigliera Silvia Noferi (Movimento 5Stelle). Di mesi ne sono passati un po’ e si è arrivati al 4 novembre (una settimana prima della scadenza iniziale) con la discussione messa in calendario alla quarta commissione del consiglio regionale, presieduta da Lucia De Robertis (Pd). «Peccato che fosse l’unico giorno in cui mi trovavo all’estero», sottolinea con forza Noferi visto il messaggio che De Robertis le ha inviato ieri dopo le dichiarazioni pubbliche sulla mancata discussione.

Chissà a che punto sarà arrivato l’iter – oggi nelle mani del ministero delle infrastrutture e trasporti – per il tracciato definitivo della Ciclovia Tirrenica che, nel tratto Viareggio-Torre del Lago, i tecnici incaricati dalla Regione hanno indicato debba passare dentro la Riserva naturale. Invece che lungo viale dei Tigli, ambiente naturale di grande impatto anche visivo, già dotato di strutture come bar, ristoranti, noleggio e riparazione di biciclette, camping, la bella Villa Borbone. «I potenziali vantaggi sull’economia locale», si legge nella mozione della consigliera Noferi, «sarebbero ovviamente maggiori scegliendo il tracciato del viale dei Tigli, ove insistono strutture di ricezione turistica fruibili dal cicloturista. Lungo il viale dei Tigli non si riscontra, inoltre, lo stesso significativo attraversamento di pedoni come sul percorso del viale Europa, nel quartiere Darsena, dove la Ciclovia si inserirebbe se si scegliesse il tracciato all’interno della Riserva naturale della Lecciona, specialmente nel periodo primaverile ed estivo».

Tra i criteri che i singoli tratti di tracciato devono dimostrare di avere per poter essere scelti per accogliere la Ciclovia Tirrenica, c’è – imprescindibile – quello della sicurezza. Non della strada, ma di tutto il contesto che la circonda. La Lecciona e l’ambiente delle Dune tra spaccio e furti, anche e soprattutto di biciclette costose ai danni di ignari turisti – non è certo il luogo più sicuro della spiaggia viareggina. Così che Noferi, la quale è venuta a Viareggio per esaminare in prima persona il tratto di collegamento Viareggio-Torre del Lago attraverso pineta e dune della Riserva naturale, ricorda nella mozione.

«Non è da sottovalutare che, anche se fosse illuminata, l’eventuale Ciclopista realizzata all’interno della Riserva naturale della Lecciona, dove non si trovano che dune e vegetazione, dove non sono presenti controlli delle forze dell’ordine, soprattutto durante le ore notturne sarebbe isolata e molto pericolosa per chi volesse addentrarvisi in bicicletta». Un quadro al quale va aggiunta la scarsità di personale di sorveglianza del Parco di Migliarina San Rossore Massaciuccoli, perfino di giorno. Chi interverrebbe nel mezzo della Riserva, sotto il sole d’agosto, in caso di malore di un ciclista o di un bagnante investito da un cicloturista? Tutte domande che al momento non trovano discussione in consiglio regionale, come sottolinea Silvia Noferi, la cui mozione sarà discussa nove mesi dopo la presentazione. Neanche un parto.

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