Il Tirreno

Versilia

la storia 

La fine del fascismo e il busto di Mussolini finito dentro il forno

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«Fino a ieri un mito, da oggi leggenda». Così un (ormai ex) avventore ha salutato su Facebook il Sor Emilio. E sono tante le storie che si potrebbero raccontare su questo bar o, meglio, che il bar stesso potrebbe raccontare. Un locale citato, tra gli altri, da Mario Tobino e che è protagonista e teatro di un episodio a metà strada tra storia e leggenda. risale al 26 luglio 1943: il giorno prima il Gran consiglio del fascismo ha di fatto disarcionato Mussolini dalla guida del Paese e Viareggio, città dove l’antifascismo è fortissima, scende in piazza per manifestare. Il fulcro di tutto è piazza Grande, ma anche il nostro Sor Emilio ha il suo ruolo. Protagonista proprio Emilio Lippi in persona, colui che diede il nome al locale: saputa la notizia che arrivava da Roma, avrebbe preso un busto del duce che era costretto a tenere all’interno e l’avrebbe gettato in un piccolo forno, fra gli applausi del presente. Una storia che, negli ani successivi, fu raccontata proprio dagli eredi di Emilio.

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