Ultimo miglio per i due piani che disegneranno il futuro della città
Oggi il passaggio definitivo in commissione, poi l’aula Fra le previsioni il raddoppio al Portone e 400 nuove case
Luca Basile
Pietrasanta. L’ultimo passaggio in commissione è in agenda oggi: a seguire, nei prossimi giorni, l’approdo in consiglio comunale per l’adozione. Per il piano operativo e il piano strutturale, chiamati a ridisegnare dal punto di vista urbanistico la città nei prossimi 15-20 anni, siamo dunque alle battute finali. L’iter è quello di prassi: dopo il via libera in sede consiliare e la pubblicazione entro la fine dell’anno sul bollettino regionale si aprirà la fase delle osservazioni, dalla durata di 60 giorni, riservate ai cittadini e la successiva verifica della legittimità delle stesse.
Quindi, a seguire, l’invio dei piani in Regione per la conseguente valutazione prima dell’approvazione definitiva sempre del consiglio comunale.
«Una procedura che verrà completata, questo è il nostro obiettivo, entro il 2022» assicurano dal Comune. In scia ai nuovi strumenti urbanistici arriveranno anche il piano del colore con il territorio identificato per fasce, il regolamento dell’arredo urbano, quello edilizio e quello ancora del verde.
Sempre il prossimo anno la giunta Giovannetti metterà mano al piano arenili anche se su questo fronte l’attenzione dei concessionari, al momento, è in tutt’altra direzione, per intendersi alla questione delle aste delle spiagge.
Cosa porterà in dote alla città il nuovo strumento urbanistico è oggetto di vivace dibattito politico - con annesso balletto di numeri fra maggioranza e opposizione - da alcuni mesi visto che si parla, fra i vari capitoli ‘aperti’, del via libera alla costruzione di 400 nuove case e ancora al raddoppio della metratura artigianale in zona Portone con annessi nuovi capannoni, rotonde, interventi idraulici, sommando, in questo modo, agli attuali 145 mila metri quadrati altri 135 mila metri quadrati.
«Un’operazione incomprensibile: ancora oggi ci sono lotti al Portone completamente vuoti» la missiva invelenita di qualche tempo fa del Pd con l’amministrazione Giovannetti che aveva replicato contestando appunto i numeri per poi rivendicare l’importanza di valorizzare ulteriormente la zona.
Nel frattempo, sempre nel piano strutturale, è stato imposto lo stop alla realizzazione di nuove Rta con il conseguente ‘pass’ per 2, forse 3 nuovi alberghi con ancora riconversioni edilizie più agevoli e adeguamenti delle altezze. Fra le indicazioni anche la possibilità di recuperare gli edifici diroccati e in stato di abbandono che si trovano nella fascia collinare - previa valutazione della legittimità del progetto caso per caso - e ancora la possibilità di frazionare le unità abitative in determinate zone del territorio. Stralci di uno strumento urbanistico ovviamente particolarmente atteso dalla città, ma che dovrà dare anche serie risposte.
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