Lutto
«Meglio i sacrifici continuando a lavorare che dover chiudere»
Ha pochi dubbi sull’utilità del provvedimento Gaio Giannelli, titolare del ristorante “Il Pozzo di Bugia” a Querceta. Così come sullo scopo del governo che mercoledì ha annunciato la novità del “super green pass”.
«La gente deve capire che l’unica soluzione per sconfiggere il virus è vaccinarsi: giusto limitare il raggio d’azione di chi ancora non accetta questa verità scientifica».
Trascurabili invece i disagi che questo potrà arrecare. «Sempre meglio fare qualche sacrificio in più, qualche controllo più mirato, ma continuare a lavorare – dichiara Giannelli – ricordiamoci che senza il vaccino e senza il green pass a quest’ora saremmo stati costretti, come già accaduto in passato, ad abbassare le serrande e a sperare in tempi migliori. Oggi invece cosa ci viene chiesto? Solo di controllare un certificato per accettare i clienti all’interno del locale. Tra l’altro ho letto che l’applicazione con cui già eseguiamo i controlli sul Green pass si aggiornerà autonomamente con l’introduzione di questo nuovo provvedimento – spiega – quindi non credo che la cosa creerà particolari disagi anche per chi non è particolarmente abile a livello tecnologico. Se questo porterà ad un calo della clientela sotto Natale? Non lo so, ma sono scettico su questo punto – risponde Giannelli – la maggior parte dei clienti dei ristoranti sono persone che hanno il Green pass perché comunque già vaccinati, sono pochi quelli che si fanno il tampone appositamente per andare a cena fuori».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
