Gioco
A Viareggio lacrime e palloncini per salutare Annina: «Fai buon viaggio principessa»
Al funerale della bambina scomparsa a sei anni per una malattia anche una delegazione dall'ospedale Meyer. Ai genitori un regalo da parte dei compagni di classe
VIAREGGIO. Lacrime, fiori e palloncini colorati per dire addio alla principessa Anna. C’era davvero tanta gente ieri pomeriggio nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio al Terminetto per salutare la bambina di sei anni deceduta in seguito a una malattia. C’erano gli amichetti di classe della scuola Mantellate che frequentava e che hanno portato una rosa bianca. Loro insieme con i genitori e gli insegnanti hanno fatto un regalo ai genitori Eleonora e Andrea consegnandolo in chiesa.
A celebrare la funzione religiosa insieme a don Daniele è arrivato da Firenze il cappellano dell’ospedale Meyer, don Fabio insieme ad alcuni medici e infermieri. Proprio nella struttura fiorentina, infatti, la bambina era in cura e in quel periodo in cui speranza e paura si sono susseguiti, don Fabio ha avuto modo di conoscere e affezionarsi alla piccola, al suo coraggio e quello dei genitori. Comincia proprio dal ricordo l’omelia del parroco fiorentino.
«Nel tragitto che mi ha portato a Viareggio – dice don Fabio durante la funzione religiosa- ripensavo al percorso di Anna, che chiamavo Annina e Principessa per la sua eleganza. E mi chiedevo nello stesso tempo, che in questo momento sono legittimi anche certi interrogativi nel cercare di trovare una spiegazione a tutto ciò che è accaduto. Anna ha trovato, se pur troppo presto, la sua strada, che sarà quella che un giorno troveranno anche i suoi i genitori Eleonora, Andrea per ritrovarsi assieme».
Il prete ripercorre il tempo trascorso con la bambina e i suoi familiari durante i ricoveri in ospedale. «Ho condiviso con Annina e suoi parenti molto tempo – va avanti – la mamma amava scrivere, ricordo che una sera entrai nella sua camera per salutarla e sembrava di essere in una boutique, per far capire che fino in fondo ha cercato di lottare con coraggio e determinazione, aiutata da chi gli è stato vicino. E permettetemi – conclude il parroco nel suo intervento – di ringraziare e di pregare per loro, per tutti gli operatori dell’ospedale Meyer per l’impegno costante che mettono ogni giorno a fianco di chi soffre».
Ci sono stati alcuni ricordi letti in chiesa, i compagni di classe di Anna hanno portato una rosa bianca che hanno collocata sopra la piccola bara, dove c’erano anche alcuni pupazzi. Grande la commozione dei presenti, in tanti non hanno potuto trattenere le lacrime, altri con gli occhi lucidi. Mamma Eleonora ha voluto salutare i bambini, abbracciandoli a sé. Nel piazzale della chiesa Anna è stata accolta con il lancio in aria di palloncini bianchi e rosa, prima di partire per il suo ultimo viaggio terreno dove non resterà mai sola.
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