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Indennità da impianti rifiuti, Massarosa chiede di essere inserita
massarosa. Il riconoscimento dell’indennità di disagio ambientale a favore dei Comuni che ospitano impianti che trattano rifiuti è un tema nazionale ma nello specifico è una questione che riguarda il territorio del comune di Massarosa sede dell'impianto di Pioppogatto. La presenza di questi impianti, siano essi inceneritori o altre strutture per la gestione dei rifiuti, come, gli impianti di selezione e compostaggio, determina infatti una serie di impatti su diverse matrici ambientali nel Comune sede dell’impianto da tenere ovviamente in considerazione.
«Nel 2017/2018, in accordo con Ato Toscana Costa – dichiara il vicesindaco e assessore alle società partecipate Damasco Rosi – avevamo già lavorato a una bozza di delibera da portare all'approvazione dell'assemblea nella quale si specificavano forme, modi e importi di riconoscimento anche ai Comuni dove insistono impianti di trattamento meccanico biologico o simili di un indennizzo per le ricadute e l'impatto che tali strutture provocano sui territori ospitanti, come Massarosa. Tuttavia la legge di bilancio 2018 è intervenuta stabilendo che una quota parte del gettito è destinata solo ai comuni ove sono ubicati le discariche o gli impianti di incenerimento senza recupero energetico – ma non a quelli sede di altri tipi di impianti – interessati dal disagio provocato dalla presenza della discarica o dell'impianto, specificando che spetta poi alla Regione stabilire con legge “le modalità di ripartizione della quota spettante ai comuni, sulla base di alcuni criteri: caratteristiche socio-economico-ambientali dei territori interessati, superficie dei comuni interessati, popolazione residente nell'area interessata e sistema di viabilità asservita”».
Rimane quindi sul tavolo, prosegue Rosi, «la necessità di disciplinare la possibilità di estendere tale indennità di disagio ambientale anche ai Comuni sede di altri tipi di impianto, rispetto a quelli di incenerimento e discariche, quali, ad esempio, gli impianti di selezione e compostaggio o simili, come appunto quello di Pioppogatto e comunque gli impianti che hanno ricadute ambientali dirette ed indirette sui territori».
«Per la nostra comunità – aggiunge la sindaca Simona Barsotti – sarebbe fondamentale poter ottenere un simile ristoro, per poter fare interventi di miglioramento ambientale, manutenzione delle infrastrutture e mitigazione dei costi della Tari per cittadini e imprese».
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