Sicurezza
Sicurezza sui binari, lettera al ministro. Ma Viareggio non c’è
L’amministrazione non firma la missiva preparata da 11 Comuni della provincia che chiede l’adempimento delle raccomandazioni emerse nel processo
VIAREGGIO. Ci sono le firme di undici comuni sotto la lettera al Governo che chiede maggiore sicurezza sulle linee ferroviarie. Undici comuni, ma non quello di Viareggio. La lettera è stata inviata dalla Commissione intercomunale sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, con le sottoscrizioni delle amministrazioni di Lucca, Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Camaiore, Capannori, Coreglia Antelminelli, Montecarlo, Porcari, Pescaglia e San Romano di Garfagnana.
La letterà è indirizzata al ministro delle infrastrutture e trasporti Enrico Giovannini, al presidente e all'assessore ai trasporti della Regione Toscana Eugenio Giani e Stefano Baccelli, al presidente della Provincia Luca Menesini e al prefetto di Lucca Francesco Esposito.
Il documento chiede l'attivazione di un percorso di approfondimento e verifica dell'adempimento delle raccomandazioni tecnico-amministrative emerse nell'ambito del processo penale per il disastro ferroviario di Viareggio.
Tale richiesta è maturata in seguito agli incontri della Commissione intercomunale – presieduta dal consigliere comunale di Lucca Roberto Guidotti – con i rappresentanti dell'associazione “Il Mondo che vorrei” dei parenti delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio che, in questi anni, hanno studiato in modo approfondito le relazioni tecniche e le prescrizioni per l'inalzamento dei livelli di sicurezza sulla rete ferroviaria italiana.
Già a inizio settembre era emerso che il Comune di Viareggio non era entrato a far parte della commissione intercomunale: ora, con la mancata firma sotto la lettera, arriva un’ulteriore conferma del disimpegno da questa iniziativa.
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