Sicurezza
Sconti del 20 per cento nella città che si illumina «Il Natale parte bene»
feste in arrivo
La prossima settimana, tra sconti per il Black friday e l’illuminazione per le festività, sarà – dal punto di vista commerciale – l’inizio di un grande Natale a Viareggio. Covid permettendo.
Qualche preoccupazione c’è: i contagi aumentano, anche se la situazione in ospedale sembra assolutamente sotto controllo.
«La preoccupazione c’è e bisogna stare in guardia – dice Piero Bertolani, presidente di Confcommercio – Veniamo da un periodo molto complicato e non si può sapere cosa succederà tra qualche settimana. Di sicuro il paragone con l’anno scorso non si pone neppure: non avevamo la più pallida idea di quando saremmo tornati a lavorare».
Oggi si parla di un’illuminazione natalizia in grande stile, che dovrebbe accendersi appunto nei prossimi giorni e che, assicura Bertolani, «ha avuto ampio consenso anche nella nostra categoria. È un grande progetto da circa 200mila euro: i commercianti ne hanno preso atto e contribuito nella maniera adeguata. C’è chi ha dato 150 euro, chi anche 250. Tutti si sono mostrati riconoscenti». L’illuminazione, com’è noto, prevederà tre abeti di luce all’inizio, nel mezzo e in fondo alla Passeggiata. Saranno illuminati anche il quadrilatero del Mercato e Torre del Lago.
Nel frattempo parte la settimana del Black friday, che significa sconti destinati allo shopping natalizio.
«Il giorno preciso sarebbe il 26 – prosegue Bertolani – ma è chiaro che sarà una settimana intera dedicata all’iniziativa. Ogni esercente la applicherà nel modo che ritiene più opportuno: c’è chi farà sconti più piccoli su tutta la merce, chi ne farà di maggiori su alcuni articoli. In media la percentuale di promozione sui prezzi è del 20 per cento».
Secondo Confesercenti, «è difficile fare valutazioni sul Natale che verrà senza dare un’occhiata all’aumento dei contagi – dice il presidente Francesco Giannerini – Senza contare che potrebbe arrivare presto un provvedimento del governo per ridurre la percentuale dei non vaccinati. Sono valutazioni che vengono fatte e che riguarderanno una parte tutt’ora importante della popolazione. Dal nostro punto di vista, come categoria non possiamo che essere contrari al lockdown: se per evitarlo dovrà essere introdotto l’obbligo vaccinale, ne prenderemo atto. Io credo che qualsiasi ulteriore periodo di chiusura per le attività sarebbe devastante».
M.T.
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