Sicurezza
Gli studenti dello Stagi dipingeranno l’abside di San Bartolomeo
Sedici ragazzi della terza B eseguiranno una pittura a secco sull’edificio di Ponterosso «Non è una sfida semplice, ma ce la faremo»
pietrasanta. Una “sfida” per narrare, nel divenire degli anni, il tempo attuale attraverso un dipinto. È questo il senso del progetto che vede collaborare la comunità religiosa della chiesa di San Bartolomeo con il liceo artistico Stagi – il tutto d'intesa con il Comune –: l'obiettivo, complicato e affascinante al tempo stesso, è infatti quello di dipingere l'abside della chiesa con vista su Ponterosso. E a farlo saranno i 16 studenti della classe terza B dello stesso liceo.
«Stiamo parlando di un qualcosa di importante e unico al tempo stesso: studenti che interverranno con la tecnica della pittura “a secco” su una parete della chiesa. È un investimento sul futuro dove ogni studente, confrontandosi con i propri docenti, svilupperà un'idea complessiva del progetto» è il pensiero di don Alessandro Previato, parroco del San Bartolomeo. Siamo, in realtà, nella fase embrionale di un percorso che è stato presentato ieri mattina in municipio: la tempistica propone un primo passaggio a gennaio 2022 con la stesura del progetto che poi sarà valutato da una commissione di esperti liturgici. Per il via libera ai lavori veri e propri bisognerà probabilmente attendere il mese di settembre del prossimo anno mentre, se non ci saranno intralci o imprevisti cammin facendo, per completare l'opera serviranno minimo altri due anni.
«L'abside si trova ad un'altezza di dieci metri per un diametro di otto metri con superfici curve: dipingere in un contesto del genere non è semplice. Ed è qui il senso della sfida che, sicuramente, gli studenti e i loro insegnanti, saranno in grado di vincere. L'idea di don Alessandro è splendida e per quello che possiamo fare e dare, siamo a disposizione», dicono gli ingegneri Italo Viti ed Enrico Mazzei, che hanno seguito la fase di restauro di una chiesa medievale distrutta per due volte nel corso della sua storia e ricostruita, di fatto, dopo un bombardamento durante la seconda mondiale.
«Un'iniziativa unica e straordinaria, quella che vede un gruppo di studenti – sottolinea l'assessore Francesca Bresciani – dipingere la parete di una chiesa. Lasceranno un segno negli anni all'interno di un edificio religioso che appartiene a tutta la comunità».
Non solo plausi al progetto da parte di Germano Cipolletta, dirigente del don Lazzeri Stagi: «Gli studenti, con il loro talento, rappresenteranno al meglio la straordinaria qualità del nostro liceo e potranno fare affidamento su insegnanti preparati e competenti (i professori Catia Chicchi e Nicola Salotti, ndr). Sicuramente l'idea di fare dipingere ad un liceo artistico l'abside di una chiesa è qualcosa di importante e da sottolineare. Detto questo la città di Pietrasanta deve fare uno sforzo importante per il suo liceo: tutti noi meritiamo di più, al di là delle singole competenze degli enti, perchè le strutture didattiche attuali non sono adeguate. È una situazione di disagio che, per quanto mi è possibile, ribadisco in ogni contesto pubblico». Parole rilanciate dalla stessa professoressa Chicchi: « Le promesse fatte a suo tempo ai ragazzi vanno mantenute. La scuola, dal punto di vista delle sue strutture, sta peggiorando». Da qui la precisazione in replica del sindaco Alberto Giovannetti: «La competenza sul liceo artistico è, come noto della Provincia: detto questo come amministrazione faremo tutto il possibile, come già in passato, per supportare la scuola e la sua comunità e promuoveremo a breve un incontro con gli enti di riferimento. Nel frattempo per sostenere il progetto del dipinto a secco nella chiesa ci impegneremo nella ricerca di sponsor privati».
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