Sicurezza
La pineta di Ponente a Viareggio è pericolosa: transenne e nastri dei vigili
Dentro e ai lati il parco pubblico è invaso dai segnali lasciati a indicare che chi lo frequenta corre dei rischi. Ma un piano di manutenzione non c’è
VIAREGGIO. Un tripudio di nastri bianchi e rossi lungo tutta la pineta di Ponente, dentro e fuori, ma non è una festa. Insieme ai nastri ci sono decine di transenne, agli ingressi principali e laterali e in più punti dentro il parco. A volte indicano alberi caduti o abbattuti ma non ancora rimossi. Altre volte, strutture che sono ritenute pericolose. Il risultato finale è uno solo: il parco viene indicato come pericoloso, così che in caso di caduta di rami o alberi, chi vi si trova sa che lo sta facendo a proprio rischio e pericolo.
Ieri mattina abbiamo provato a chiedere ai gestori delle attività commerciali del parco se siano stati avvisati di qualcosa di particolare. La risposta, in coro, è stata no. In realtà, al momento, a parte il censimento disposto dal Comune di Viareggio su un certo numero di piante in città, non esiste un piano di manutenzione del verde che fotografi lo stato delle piante e gli interventi di manutenzione che l’amministrazione ha in mente di effettuare.
Da anni, ormai, il verde pubblico viene gestito a colpi di ordinanze della comandante della polizia municipale, Iva Pagni, che è anche dirigente dell’ufficio Verde pubblico. Nel doppio ruolo di comandante della Municipale e di dirigente del Verde, quello che sembra prevalere – giorno dopo giorno – è l’esigenza di “blindare” parchi, giardini e pinete. Uno scenario prezioso per la città che, senza manutenzione, inevitabilmente, possono portare a presentare situazioni di pericolo per chi li frequenta.
Nel presentare il Piano degli arenili che va al voto nel consiglio comunale di lunedì 22, l’assessore Federico Pierucci, ha annunciato che una volta completato questo iter, il successivo Piano attuativo a cui l’amministrazione comunale metterà mano sarà quello delle pinete. Che riguarda la pineta di Ponente, con tutte le attività che vi si trovano, e il primo tratto del viale dei Tigli, quello che oggi versa nelle condizioni peggiori rispetto alla considerazione che gli presta l’amministrazione comunale.
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