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Violenza sulle donne e la guerra delle panchine rosse a Massarosa, ora il comitato ne inaugura quattro
Dopo le resistenze dell’ex sindaco Alberto Coluccini l’appuntamento adesso è fissato per il prossimo 25 novembre
MASSAROSA. Dalle porte chiuse del municipio all’installazione di ben quattro panchine contro la violenza sulle donne nell’intera area comunale. «A Massarosa il vento è cambiato» annunciava esultante la neo-sindaca Simona Barsotti il giorno della vittoria delle elezioni al ballottaggio, e anche su questa polemica che lo scorso aprile aveva agitato le acque della politica (e non solo) massarosese sembra effettivamente che la strada intrapresa sia quella di una completa inversione di rotta.
Tra pochi giorni, nella data simbolo del 25 novembre – scelta dall’assemblea generale delle Nazioni Unite come giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – Massarosa vedrà posizionate tre nuove panchine rosse sul proprio territorio: una davanti alla Conad (iniziativa promossa dalla direzione stessa del supermercato) mentre le altre due, offerte dal comitato cittadino Spazio Libero, troveranno ubicazione di fronte agli istituti comprensivi “Armando Sforzi” di Piano di Conca e “Massarosa 1”, nel capoluogo comunale.
In aggiunta a queste, l’amministrazione ha deciso di “adottare” e riconoscere anche quella già presente davanti al palazzo comunale, nel terreno privato di una lavanderia: si tratta della stessa “panchina della discordia” che mesi fa fu il fulcro di un’accesa protesta cittadina. In seguito alla richiesta di Spazio Libero all’amministrazione (allora guidata ancora da Alberto Coluccini) di predisporre una panchina rossa per testimoniare la vicinanza alle donne vittime di violenza, dopo mesi di attesa il Comune rispose con una panchina di colore arancione piazzata nella zona dello svincolo di Montramito.
Un’area alquanto distante dal centro di Massarosa e davvero poco appetibile. I cittadini allora protestarono, portando un’altra panchina (stavolta rossa) davanti alla porta del municipio che, in quell’occasione, fu però lasciata chiusa. Quella stessa panchina fu quindi posizionata su un terreno privato ma oggi, a distanza di mesi, torna a far parlare di sé: adottata dalla neo-eletta sindaca Barsotti (che ne aveva fatto un simbolo, durante la campagna elettorale, della discordia tra cittadini e precedente amministrazione) troverà infatti nuova collocazione vicino al monumento dedicato ai 150 anni del Comune di Massarosa.
«Giovedì l’intera giornata sarà dedicata all’inaugurazione ufficiale di queste quattro panchine rosse – comunicano dal comitato Spazio Libero – che torneranno a lanciare unicamente e con forza il messaggio per cui sono state create stigmatizzando la violenza contro le donne. Un’iniziativa a cui come comitato teniamo particolarmente – spiegano gli attivisti – soprattutto perché arriveremo a coinvolgere i ragazzi dei nostri istituti comprensivi».
«Quest’evento sarà il simbolo del cambiamento che quest’amministrazione vuole portare a Massarosa – commenta la sindaca Barsotti – che parte anche dalle porte aperte e dalla disponibilità ad accogliere le buone azioni delle associazioni cittadine».
Nella mattinata di giovedì, al giro istituzionale tra la Conad e i due istituti comprensivi, parteciperà anche la madre di Vanessa Simonini, la ventenne di Gallicano deceduta nel 2009 perché strangolata da quello che riteneva un suo amico, che racconterà la propria testimonianza. Nel pomeriggio invece sarà inaugurata la quarta panchina con un evento in consiglio comunale a cui prenderà parte anche la Casa delle Donne di Viareggio.
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