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Versilia

forte dei marmi 

Un centro Alzheimer nella donazione Barberi

Angelo Petri
Un centro Alzheimer nella donazione Barberi

Potrebbe sbloccarsi, grazie ai soldi del Pnrr, una situazione che dura da 57 anni Ghiselli: «Ssarbbe un punto per aiutare le famiglie che hanno parenti malati»

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FORTE. Caffè Alzheimer: il nome suonerà forse dissacrante, ma il progetto che cela, oltre che di lunga gestazione, è davvero importante. In altri termini si passa finalmente dalle parole ai fatti per la realizzazione di un diurno per anziani nel rustico di via Francesco Carrara che ben 57 anni fa, uno dei patriarchi fortemarmini, Rodolfo Barberi, nel maggio del 1964, donò alla comunità cittadina per farne una struttura che ospitasse, appunto, le persone in avanti con l’età e bisognose di assistenza, e restasse a perenne ricordo del figlio Lirio, tenente medico degli alpini perito in Russia con i suoi soldati.

La scintilla è ancora una volta il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza all’interno del quale la giunta Murzi ha collocato varie proposte, tra cui questa. «Siamo alla fase della progettazione di massima per il Pnrr – spiega l’assessore ai lavori pubblici Enrico Ghiselli – e se sarà possibile contiamo anche di abbattere e mettere in sicurezza l’area nei prossimi mesi. Il progetto, che abbiano chiamato “Caffè Alzheimer”, punta ad offrire un aiuto alle famiglie che hanno congiunti anziani colpiti da questa patologia, fortemente invalidante e che impegna moltissimo le famiglie stesse nell’assistenza. Qui potrebbero trovare aiuto le forme iniziali o più lievi durante la giornata e senza degenze. Siamo però, chiaramente alle idee: il progetto definitivo, una volta avuto il via libera dal Pnrr, dovremo approfondirlo con le autorità sanitarie che dovranno anche fornire gli operatori necessari. Io credo che sia un’idea interessante, sia per concretizzare finalmente il sogno di Barberi di tanti anni fa e sia per le famiglie coinvolte e che sanno bene di cosa stiamo parlando».

Tanti anni, tanti progetti, tante idee: nel tempo, correva il 2012, era nata anche una Fondazione “Lirio Barberi” che a suo tempo aveva fatto presente all’amministrazione comunale di potersi far carico integralmente della progettazione e della successiva realizzazione di una nuova casa semi residenziale per gli anziani proprio nell’area di ben 6mila mq con la vecchia casa colonica donata al Comune, ma poi non si è mai passati alla fase pratica. «Noi abbiamo risolto due anni fa, con una variante urbanistica di perimetrazione, – continua Ghiselli –: il problema che gravava sul terreno, quello del vincolo cimiteriale visto che si trova immediatamente alle spalle del cimitero comunale. Adesso poi abbiamo l’obbiettivo di abbattere il rustico perché pericolante anche perché, chiaramente, si punterà ad una costruzione ex novo che risponda pienamente alla sua missione sociosanitaria. Struttura – continua l’assessore – che sarà calibrata sulle esigenze della comunità fortemarmina».

Ma se il progetto non dovesse rientrare nel Pnrr è pronto un piano B ? «Io credo che tutte le nostre proposte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza possano essere accolte – conclude Ghiselli – vista l’attenzione all’ambiente e al sociale che contengono, ma se così non fosse il progetto è da sempre nel programma amministrativo dell’Amministrazione Comunale , e andremo avanti, tanto più che sono stato in Regione e mi è stato detto che la Toscana metterà ulteriori finanziamenti su questi progetti, invitandoci peraltro a avanzare anche altre proposte che stiamo già studiando».

Intanto sarà lo Studio Lumine di Massarosa a occuparsi della “Rigenerazione urbana e riqualificazione di Via Francesco Carrara - Progetto Caffè Alzheimer” visto che gli è stato appena affidato con una determina dirigenziale il relativo servizio di ingegneria per un totale lordo di poco più di 51mila euro.

Angelo Petri

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