Sicurezza
Il Comune di Viareggio cerca opere d’arte per i luoghi pubblici
viareggio. Due mesi alla data fatidica del 18 gennaio, termine entro il quale la commissione presso il ministero della cultura dovrà scegliere i dieci finalisti per la corsa a Capitale della cultura 2024. Intanto, sulla pagina Facebook creata dallo stesso ministero, tempo pochi giorni è sarà la volta della presentazione della candidatura di Viareggio (la pubblicazione prosegue in ordine alfabetico), e sarà possibile mettere “like” e commenti, considerando che ci sono concorrenti che già viaggiano verso quota mille apprezzamenti.
Il Comune di Viareggio ha fin qui scelto di non rilevare i contenuti del dossier di candidatura. Però, attraverso il sito dello stesso Ente, si apprende di un altro passaggio collegato alla candidatura: un atto di indirizzo approvato dalla Giunta del sindaco Giorgio Del Ghingaro (assenti solo vice sindaco e assessore all’urbanistica) dal titolo “Valorizzazione spazi pubblici”. Nel quale si legge: «L’amministrazione ha approvato la candidatura di Viareggio a Capitale italiana della Cultura per l’anno 2024. La proposta costituisce un’opportunità per un programma di eventi e progettualità capaci di divenire motore di un processo di rigenerazione urbana, riqualificazione dell’offerta turistica e dello sviluppo del territorio». Ciò detto, l’amministrazione, «nell’intento di rafforzare la vocazione di Viareggio città d’arte, intende avviare un programma finalizzato a potenziare la bellezza e ad incrementare la qualità estetica e culturale della città, attraverso la definizione e valorizzazione delle aree pubbliche interessate da interventi di risistemazione urbanistica e architettonica con la collocazione di opere (sculture, site-specific, murales) di artisti tra i più famosi e interessanti nel panorama artistico internazionale contemporaneo». Quindi, «saranno attuate organiche azioni individuate nell’accettazione di donazioni di alto valore scientifico, nel reperimento di fondi da sponsor privati, nella partecipazione a bandi di Istituzioni pubbliche e private, nella ricerca di risorse tramite l’Art Bonus, nonché l’utilizzazione delle risorse dell’Ente».
D.F.
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