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Versilia

Povertà in aumento a Viareggio e in Versilia: ecco i dati della Caritas provinciale

Donatella Francesconi
Povertà in aumento a Viareggio e in Versilia: ecco i dati della Caritas provinciale

Sono 410 le famiglie in carico ai centri di ascolto contro le 271 del 2020. Costi di affitti e bollette sono il vero problema

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VIAREGGIO. Il 2021 non è ancora terminato e sono 410 le famiglie versiliesi, per lo più residenti a Viareggio, in carico ai Centri di ascolto della Caritas. Il dato del 2020, primo anni di Covid, era di 271 persone, pari al 14,23 per cento del totale provinciale (1904 persone). Il dato versiliese è in aumento, dunque, perché la crisi economica della pandemia non accenna a diminuire. Ai cittadini accolti ai Centri di ascolto – così i dati anticipati al Tirreno da Donatella Turri, che dirige la Caritas provinciale – contano dalle 50 alle 70 persone che frequentano la mensa della solidarietà a Sant’Antonio, e altre 30 che usufruiscono dell’unico dormitorio disponibile, alla Misericordia di Viareggio. E c’è un elemento che Turri sottolinea e che deve far riflettere tutti i soggetti coinvolti: «I due terzi delle famiglie che a Viareggio incontrano gli operatori dei Centri di ascolto non sono in carico ai Servizi sociali territoriali». Una povertà, dunque, che rischia di sfuggire alle Istituzioni che hanno il compito di intervenire nella qualità della vita dei cittadini.

L’identikit di chi chiede aiuto è così tracciato, continua Turri: «Nuclei familiari con bambini piccoli, età media 30/50 anni, per lo più solo con la licenza media. Un dato che anno dopo anno va crescendo con una povertà che sempre più riguarda i bambini e le bambine. Soprattutto dal punto di vista educativo. E da qualche anno come Caritas stiamo lavorando tanto sul fronte della povertà educativa».

Chi si fa avanti per chiedere aiuto avanza soprattutto richiesta di «sostegno economico». Alimenti e beni di prima necessità sono la prima risposta delle parrocchie, ma – sottolinea Turri – «incide moltissimo nel creare il bisogno il costo delle abitazioni». Così che in tanti portano sulle spalle il peso del non sapere come fare fronte al pagamento di affitto e bollette. «Questo creare piccole situazioni debitorie», è pesante il messaggio che arriva dalla Caritas, «che si recuperano malissimo». Il quadro viareggino, inoltre, «è complicato dal lavoro che non c’è. O se c’è è al nero, sommerso, intermittente».

Tra le esperienze messe in campo sul territorio versiliese merita una parola speciale la Bottega della solidarietà, a Torre del Lago: «Tutta la frazione ha risposto in maniera eccezionale e la bottega, così in vista, è diventata davvero una parte del quartiere».

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