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Versilia

il vescovo 

«L’incontro con i poveri cambia le nostre vite»

D.F.

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viareggio. Parole che non possono che far riflettere, quelle del vescovo di Lucca Paolo Giulietti, collegato con le parrocchie di Don Bosco a Viareggio, San Vito a Lucca, San Jacopo a Borgo a Mozzano per la alla veglia organizzata in occasione della quinta Giornata mondiale dei poveri che si celebra oggi. «Ai volontari dei Centri di ascolto nelle parrocchie», così il vescovo, «ricordo sempre quale sia la cartina di tornasole del loro atteggiamento nei confronti dei poveri: se quando queste persone li incontrano nel quartiere li salutano e vengono salutati».

Non ha avuto paura delle parole, monsignor Giulietti parlando apertamente di poveri e povertà: «L’incontro con il povero cambia la vita, ci obbliga a rivedere la nostra vita. Guardare alla realtà dei poveri ci aiuta a prendere coscienza di quello che dobbiamo fare della nostra esistenza. Siamo tutti collegati e non possiamo dire che la sorte dei poveri non ci interessa: non solo non è evangelico ma è anche stupido».

Alle parrocchie, ai tanti volontari, a tutto il mondo della Chiesa, Giulietti ha parlato chiaro, esortando ad essere «non solo agenzia di servizi, ma una realtà di amici in cui i poveri possono sentirsi accolti non solo nei luoghi della carità, ma in quelle dell’aggregazione, della preghiera in cui non ci sono. Forse perché è più facile accogliere nel gruppo di ascolto, che a messa».

D.F.

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